Si susseguono di ora in ora le informazioni di eventi annullati o rinviati. Fiere, convegni e open house sospesi o annullati. Riteniamo che tali decisioni siano più che doverose, ma l’industria della stampa e della grafica non deve fermarsi.

In seguito alla firma del  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 4 marzo con le misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus, Acimga ha deciso di posticipare l’evento Roto4All.  
La cena di networking si terrà la sera del 27 aprile, nel B-roof dell’Hotel Baglioni di piazza dell’Unità Italiana 6 a Firenze. Seguirà il 28 aprile Roto4All. 

Questo è uno dei tanti annunci diffusi in questi giorni. Tra i quali il più eclatante è certamente quello relativo al rinvio di Fespa.

Il seminario “I nuovi imballaggi in carta e cartone per un riciclo di qualità”, organizzato da Comieco previsto per il 18 marzo è stato rinviato e si è in attesa di informazioni sulla nuova data.
A Catania, pur lontani dalle zone a rischio, la  Expo della Pubblicità prevista a marzo, è stata per ora spostata al 18-20 aprile 2020.
A Bologna Cosmoprof viene posticipata da marzo a giugno (11-14).

E in campo internazionale, a parte le già annullate fiere in Asia, al momento la notizia più eclatante è il rinvio, a data da destinarsi, della Fespa di Madrid che era prevista per il 24-27 marzo.
Ma già corrono voci di un possibile rinvio di drupa (prevista dal 16 al 26 giugno), nonostante sia a giugno. Questo, ovviamente, avrebbe un impatto molto serio sul mendo della grafica; ma non dimentichiamo che sono molte altre le fiere internazionali che rischiano sospensione e annullamenti. Soprattutto nel mondo del packaging.
Quanto a drupa (Dusseldorf 16-26 giugno 2020) Acimga ha aperto ufficialmente un canale di comunicazione diretta con gli organizzatori dell’evento al fine di coordinare un corretto flusso di informazioni e tutelare gli investimenti degli associati in una delle fiere più importanti del settore.

Nelle giornate scorse abbiamo avuto modo di incontrare alcune aziende del settore, sia nell’area milanese, sia altrove.
C’è preoccupazione, ma non panico. Ed è positivo il fatto che abbiamo potuto constatare come nelle aziende incontrate si stia continuando a lavorare, pur affrontando con attenzione una situazione fino a ieri imprevista e imprevedibile.

Resta tuttavia la constatazione dei danni che il comparto sta subendo a causa del caos comunicativo, come si legge nella dichiarazione di Aldo Peretti presidente di Acimga, che correttamente punta il dito sulle responsabilità della counicazione: «Nonostante le misure messe in campo dalle istituzioni sembrano essere state efficaci e tempestive, così non è stata la comunicazione. Ne è risultata un’immagine compromessa dell’Italia all’estero che, per un settore come il nostro che esporta più del 60% della produzione, sta avendo effetti devastanti.»
E questo proprio in un momento in cui gli indici davano una ripartenza degli ordini dall’estero.
«Noi installiamo macchine in tutto il mondo – prosegue Peretti –. La paura nei confronti degli italiani, però, è tanta e riesce sempre più complicato non solo per i nostri tecnici, ma anche per i commerciali recarsi e lavorare all’estero. I clienti preferiscono non riceverci e rimandare gli incontri sine die.  E gli stessi clienti, quando chiamano, iniziano a porre domande nuove: se compro da voi chi mi installa le macchine? E chi me le controlla? Stesso discorso per l’incoming dei clienti in Italia per visitare le aziende e vedere le macchine. Preferiscono non venire e andare dai nostri competitor esteri

Ma c’è anche il problema delle installazioni per ordini già ricevuti: «In queste condizioni diventa difficile fare i collaudi che possono valere anche una parte cospicua del valore della commessa. È quindi chiaro che i pagamenti congelati creano per il settore problemi aggiuntivi. Anche spedendo il macchinario non vi è comunque certezza che l’installazione possa avvenire.  Urge – conclude Peretti – un’azione forte da parte delle istituzioni per ripristinare un’immagine dell’Italia corretta, come di una nazione che sta affrontando il virus in maniera ponderata e con cui è sicuro continuare a fare business

Un esempio esemplare

Un caso esemplare è quello di CMC che partecipa  in questi giorni alla fiera del trasporto e logistica Modex ad Atlanta (9-12 marzo): il problema  di non poter inviare i tecnici per il montaggio delle macchine è stato risolto con la realtà virtuale. Con gli appositi occhiali, i montatori locali hanno potuto lavorare in contatto (solo virtuale) con i tecnici di Città di Castello eseguendo il lavoro. L’agente USA  potrà così rappresentare CMC con le attrezzature funzionanti.

Piuttosto è fastidiosa l’incertezza. Per quanto riguarda soprattutto la drupa, è un appuntamento che molti attendono per lanciare soluzioni innovative. Pur increduli, gli operatori sono ansiosi di sapere cosa accadrà. Certo,  sospendere la preparazione per partecipare a una fiera internazionale è costoso e danneggia le aziende espositrici. Molte hanno nel cassetto novità da presentare.

E ci inorgoglisce che alcune di queste industrie italiane ci hanno chiesto di fare, per quanto sarà possibile, da ‘megafono’  alle innovazioni che vogliono far conoscere al mercato.  Lo faremo con piacere e con la professionalità che ci distingue. Riteniamo che lo stesso potranno fare tutti i media italiani del settore. Un modo concreto per far sì che gli sforzi di persone capaci e competenti, che gli investimenti fatti per realizzare prodotti e soluzioni volte a migliorare e ottimizzare la produzione di stampati e di imballaggi, non vadano perduti.
Da parte nostra daremo continue informazioni tecniche.

Ai lettori chiediamo di prestare attenzione a quanto sarà loro comunicato. Non si tratta di segnalazioni commerciali, ma di informazioni tecniche dalle quali potranno trarre vantaggi nel loro lavoro di ogni giorno.