Intervista alla Commercial Director di Soma, un’azienda che si è affermata sul mercato perché crede che il successo derivi solo da un lavoro costante e tenace.

Recentemente abbiamo pubblicato notizie che hanno portato alla ribalta una azienda ancora non molto nota in Italia.
È Soma Engineering della Repubblica Ceca, produttrice di macchine da stampa flexo in banda larga di tecnologia avanzata.

Per saperne di più, lo scorso ottobre, al K di Düsseldorf, abbiamo incontrato e intervistato Pavla Kusá direttore commerciale e membro della famiglia proprietaria di Soma. Era allo stand anche la ‘new entry’ Stefano Squarcina, da poco nuovo Global Sales & Marketing Director.

Soma è un’azienda relativamente giovane. Fondata da Ladislav Verner, un ingegnere che vantava una buona esperienza nel campo della progettazione di macchine per la stampa si è rapidamente affermata anche nella progettazione e costruzione di laminatrici, slitter e in particolare delle macchine per la stampa flexo a tamburo centrale.

Con sede a Lanškroun, Soma fin dall’inizio aveva puntato sulle tecnologie avanzate, forse per recuperare terreno rispetto alle più qualificate aziende dell’Europa occidentale: e infatti si è rapidamente affermata sui mercati internazionali.

Il segreto del successo lo troviamo già nelle prime parole della Commercial Director:  «Noi non vendiamo solo macchine meccaniche, per quanto di elevata qualità – precisa subito Pavla –. Noi vendiamo tecnologia

E per sottolineare questa affermazione ci spiega, che la ricerca in ambito Soma nasce dalla consapevolezza di operare in un mercato in cui c’è una forte concorrenza di aziende molto solide e di esperienza nella flexo «Per vendere una tecnologia unica nel suo genere produciamo tutto all’interno affidando il meno possibile all’esterno. Naturalmente – aggiunge – collaboriamo strettamente e in partnership con le maggiori industrie impegnate nella flessografia, per gli inchiostri, gli anilox, le lastre e le maniche

soma Optima2

La Optima 2 presentata da Soma alla K 2019

La forza della collaborazione

Pavla Kusá ci sorprende per il suo sorriso aperto e rassicurante, ma che cela una straordinaria forza comunicativa.
Una persona che riesce a trasmettere sicurezza e forza, certamente apprezzata dai suoi ingegneri e tecnici. Lo possiamo notare allo stand del K dove la vediamo sempre disponibile e in prima fila.

«Questa partnership – prosegue – ci ha permesso di crescere rapidamente e i nostri clienti ci riconoscono i nostri sforzi. Anche i clienti sono diventati nostri partner perché con loro studiamo le soluzioni migliori per le loro esigenze di stampa

Questa è una realtà che abbiamo descritto nel nostro articolo relativo alla macchina Optima 2 fornita in questi mesi alla Bomarco, grande industria di packaging alimentare negli USA (v. articolo).

«La nostra società è diversa dalle altre – ci dice ancora Pavla Kusá che, notando il nostro sguardo interrogativo precisa –. Offrendo una tecnologia unica e diversa da quella di altri costruttori, noi manteniamo il concetto tradizionale [‘old style’ per la precisione – ndr] della fabbrica. La struttura della macchina, è tutta nostra perché le macchine Soma devono garantire la massima solidità e solo noi possiamo dare questa garanzia

Ammirata dai concorrenti

Soma nasce nel 1994 e nel 2014 presenta la sua prima macchina flessografica a tamburo centrale, la Optima 1, destando subito l’interesse delle grandi aziende del settore. Da quel momento ha installato nel mondo 100 macchine Optima.

«Soma infatti è cresciuta significativamente in questi ultimi anni – prosegue Pavla Kusá –. E oggi contiamo in una ulteriore crescita. Abbiamo recentemente aperto il nuovo sito produttivo di Lanškroun dove stiamo investendo in tecnologie avanzate. Non solo hardware, ma anche in elettronica e in software che aiutano gli operatori nella conduzione delle macchine. Stiamo investendo anche nel rafforzamento della nostra organizzazione di vendite, come dimostra l’ingresso di Stefano in azienda

Per rafforzare la forza di volontà, sua e dei tutta l’azienda, Pavla conclude con il suo sorriso disarmante: «Noi crediamo in un mondo in cui si è ripagati solo con il lavoro costante e tenace

IN QUESTO BREVE VIDEO LA PARTE FILMATA DELL’INTERVISTA