Nell’ambito della #PaperWeek si è tenuto venerdì 16 aprile l’incontro “PNRR e filiera della carta, della stampa e dell’imballaggio: un campione nazionale per una transizione green che salvaguardi competitività e occupazione”. L’evento, organizzato da Federazione Carta Grafica e Comieco con la partecipazione di SLC CGIL, UILCOM UIL, FISTEL CISL, è stato moderato da Jacopo Giliberto de Il Sole24Ore.

Dopo il recente riconoscimento del ruolo strategico della filiera contenuto nella relazione sul Next Generetion Plan, approvata dalla Camera dei Deputati, la Federazione si prepara per dare un contributo alla ripresa economica.

« Il piano presentato dalla filiera – spiega Girolamo Marchi Presidente della Federazione Carta Grafica – prevede interventi che sfiorano due miliardi di euro e riguardano il miglioramento delle raccolte differenziate, l’innovazione tecnologica, la gestione degli scarti del riciclo e la decarbonizzazione dei processi industriali

La centralità della filiera, per lo sviluppo tecnologico e sostenibile del Paese, è un percorso che si è consolidato nel tempo portando alle luci della ribalta europea la sua leadership industriale tanto da raggiungere il secondo posto a livello di filiera industriale carta stampa.

Ad esempio per quanto attiene il settore cartario si posiziona quarto in Europa con il 10% dei volumi complessivi dell’area. Nel dettaglio delle diverse tipologie, è leader assoluta nella produzione di carte per uso domestico, igienico e sanitario con il 21% dei volumi europei e terza nelle carte e cartoni per imballaggio e in altre specialità, con quote rispettivamente pari al 10% e all’11% dei volumi realizzati in Europa.

«La filiera ha sempre prodotto una “buona occupazione” sul territorio, contribuendo alla “sostenibilità sociale – ha proseguito Marchi – che vogliamo continuare a sostenere in parallelo alla sostenibilità ambientale ed economica. Per questo sottolineiamo l’urgenza di aggiungere alla transizione un fattore tempo che ci permetta di adeguare processi produttivi e le infrastrutture mantenendo la competitività sui mercati e livelli occupazionali. Rispetto ai competitor europei “scontiamo” un sistema con superiori costi normativi, oltre alla mancata attuazione di strumenti europei come le compensazioni della CO2 (che hanno tutti in Europa), mentre ci sobbarchiamo i pesanti rincari del sistema ETS che nulla hanno a che fare con lo sviluppo sostenibile

La filiera della carta e della trasformazione, fattura in Italia 22 miliardi di euro, l’1,4% del PIL, impiega circa 200.000 addetti diretti ed è un “campione nazionale” dell’economia italiana, che oggi già svolge un ruolo da protagonista nell’ambito della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare con il raggiungimento dell’80% di riciclo dell’imballaggio (in anticipo sull’obiettivo dell’85% al 2035).
È dunque un settore pronto alla transizione green, che vuole inserirsi a pieno titolo nel programma nazionale di ripresa e resilienza con un proprio Recovery Plan che vede industria e organizzazioni sindacali uniti per salvaguardare competitività e occupazione.
La filiera ha sempre prodotto una “buona occupazione” sul territorio, contribuendo alla “sostenibilità sociale” contribuendo all’obiettivo ONU numero 8 per incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile.

Governare il cambiamento

Nel corso dell’evento sono intervenuti Giulia Guida, segretario nazionale SLC CGIL, Roberta Musu, segretario nazionale UILCOM UIL, Paolo Gallo, segretario nazionale, FISTEL CISL che hanno sottolineato l’importanza di governare il cambiamento già in atto che vede e vedrà nuove figure professionali sule quali investire in formazione e competenze.

Stefano Ciafani Presidente di Legambiente ha sottolineato come il settore ha saputo ritagliarsi un ruolo di leadership nel panorama dell’economia circolare in Italia. Un primato che deve confrontarsi con nuove sfide, dall’innovazione alla produzione e utilizzo di energie rinnovabili, come il biometano.
Michele Bianchi, Vice Presidente Comieco ha concluso i lavori riportando l’attenzione sul ruolo della raccolta e della selezione della carta principale materia prima del sistema cartario nazionale.