Report a cura della Redazione – sulla base degli indici di Vittorio E. Malvezzi per CCIAA Milano.
Dopo la pausa estiva, i dati congiunturali raccolti e commentati da Vittorio E. Malvezzi per la Commissione Carta e Cartone della CCIAA di Milano, Monza, Lodi offrono un quadro in chiaroscuro: segnali di resilienza in alcune aree si contrappongono a sintomi di debolezza in altre, con uno scenario globale che resta fragile.
Stati Uniti: primi scricchiolii dal mercato del lavoro
Il report del Bureau of Labor Statistics (BLS) di agosto ha mostrato un rallentamento significativo dell’occupazione: soltanto 22.000 nuovi posti totali, con il privato in leggero aumento (+37.000) e il pubblico in calo (-15.000). Ancora più preoccupante la revisione al ribasso dei dati di giugno, addirittura negativa (-13.000).
Il mercato del lavoro, solitamente indicatore “ritardato”, suona così come il primo vero campanello d’allarme di una possibile recessione. Parallelamente, cala la fiducia dei consumatori (minimo a tre mesi) e rallenta la crescita delle attività, mentre l’inflazione resta contenuta.
Europa: tra miracoli e paradossi
In Spagna emerge un curioso paradosso: in nove province i beneficiari di sussidi superano il numero degli stessi disoccupati ufficiali. Un fenomeno che interroga sull’efficacia – o sull’ambiguità contabile – delle politiche del lavoro.
Nell’Eurozona l’attività complessiva resta in espansione, ma i nuovi ordini segnano uno stallo (PMI composito flash 51,2). Dopo quindici mesi di contrazione si registra il primo timido aumento degli ordini, ma la dinamica resta fragile.
Italia: tra luci e ombre
Il settore manifatturiero continua a crescere (PMI manifatturiero 50,8), sostenuto da produzione e ordini in espansione, mentre i servizi perdono vigore e le costruzioni segnano i cali più rapidi da un anno.
I dati di luglio sulle vendite al dettaglio evidenziano una sostanziale stagnazione: invariate in valore, ma in lieve calo nei volumi (-0,2%). In flessione gli alimentari (-0,4% in valore, -0,9% in volume), mentre i non alimentari mostrano una lieve crescita (+0,3%).
Sul fronte inflazione, ad agosto i prezzi rallentano all’1,6% grazie al calo dell’energia (-4,8%), ma accelerano i beni alimentari (+3,8%), portando il “carrello della spesa” al +3,4%. L’inflazione di fondo sale al +2,1%.
Debole la raccolta pubblicitaria: a luglio -4,4% su base annua, con il cumulato gennaio-luglio appena positivo (+0,4%). Escludendo la componente web “non trasparente” (search, social e OTT), il saldo sarebbe invece negativo (-1,5%).
India: il “miracolo” che scricchiola
Dietro i numeri ufficiali del boom indiano emergono segnali meno brillanti: il Valore Aggiunto Lordo manifatturiero cresce mediamente del 6,2% secondo i conti nazionali, ma solo del 3,5% secondo l’indagine industriale, praticamente la metà. La disoccupazione in crescita e gli investimenti fermi mettono in discussione la narrativa del “miracolo economico”.
Le prospettive OCSE
Nel suo ultimo Outlook intermedio, l’OCSE conferma per l’Italia una crescita del PIL 2025 allo 0,6%, con una revisione al ribasso per il 2026 (+0,6% contro il +0,7% di giugno). Le previsioni sull’inflazione restano contenute: 1,9% quest’anno e 1,8% il prossimo.
In sintesi
Settembre si è presentato con mercati che oscillano tra resilienza e fragilità: gli Stati Uniti mostrano i primi segnali di fatica, l’Europa resta sospesa tra stagnazione e ripartenza, mentre l’Italia mantiene un passo incerto con consumi deboli e inflazione alimentare in crescita. L’India, infine, ricorda che dietro ai “miracoli” economici spesso si celano fragilità strutturali.



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