Paperization e nuovi coating barriera: così cambia la sostenibilità del packaging flessibile.
Mattia Carpinetti, ha presentato al Flexo Day un progetto UTECO dedicato ai nuovi trend della stampa su carta e ai coating barriera, spiegando come l’azienda veronese stia integrando sostenibilità ed ESG all’interno della propria strategia industriale.
I tre pilastri del progetto sono carta, nuovi coating e il ruolo delle macchine da stampa e il
progetto presentato nella seconda giornata del convegno, si concentra su tre aspetti chiave della nuova sostenibilità nel packaging flessibile:
- Stampa flexo su carta,
- Applicazione di nuovi coating barriera,
- Ruolo dei costruttori di macchine e misurazione della sostenibilità del processo produttivo.
L’obiettivo è definire un nuovo standard industriale che renda la carta, opportunamente trattata, un’alternativa valida ai film plastici tradizionali, mantenendo prestazioni, qualità e riciclabilità.
Paperization
Un trend irreversibile è la “paperization” che Carpinetti descrive riferendosi a un mercato che sta cambiando rapidamente.
I trend sono infatti chiari: semplificazione e passaggio dalla plastica alla carta nel packaging; transizione da strutture multistrato al monomateriale, domanda crescente di riciclabilità reale.
La carta è oggi il materiale di imballaggio più immesso sul mercato italiano e, soprattutto, è quello con la più elevata capacità di riciclo.
Il problema è che la struttura classica del pack multistrato non è riciclabile. Da qui la necessità di sviluppare soluzioni performanti basate su carta con coating tecnologici.
Barriera
Occorre quindi, ha detto Carpinetti, definire un pack in carta con barriera da qui nasce la sfida della collaborazione.
L’obiettivo del progetto è proprio questo: definire una struttura in carta con rivestimento speciale capace di garantire prestazioni barriera.
La parte più complessa non è il materiale singolo, ma l’integrazione: «La sfida è coordinare tutti gli elementi della filiera: materiali, tecnologie, processi. Senza collaborazione tra i partner non è possibile ottenere risultati replicabili e industrializzabili.»
Il ruolo dei costruttori flexo
Uteco individua un compito sempre più strategico per i costruttori di macchine da stampa flessografiche che riassume in open innovation e nuove applicazioni. Co-sviluppare soluzioni, secondo una logica di open innovation.
La proposta tecnica del progetto prevede applicazioni OPV su carta e cartoncino tramite tamburo centrale (Flexo CI); utilizzo del tamburo centrale per ridurre ingombri e investimento; stampa con inchiostri a base acqua su supporto cartaceo; una unità rotocalco integrata sull’ultima unità del tamburo centrale, ideale per coating ad alta grammatura; condizioni ottimali per produzioni in continuo con tunnel di asciugatura dedicato.
Test preliminari
I test preliminari hanno dato buoni risultati già con carta da 75 g/m².
Questi i primi risultati dei test condotti:
- utilizzo di carta da 75 g/m²,
- buona barriera iniziale,
- barriera migliorata con ottimizzazione del coating
dai quali emerge un’indicazione chiara: la tecnologia funziona e può essere industrializzata.
L’alternativa tecnica è una stazione di coating in linea 2/3, con maggiore potenza di asciugatura dedicata. Tuttavia, questo approccio sacrifica alcuni vantaggi strategici del tamburo centrale, come minori costi iniziali e minore ingombro.
Sostenibilità
Misurare la sostenibilità della macchina da stampa è un altro passo storico. Ma come misurare la sostenibilità di una macchina flexo?
Uteco, insieme a UNI e GIMCA, ha presentato un documento che definisce 15 indicatori di sostenibilità specifici per macchine da stampa flessografiche, relative classi di efficienza, criteri tecnici per la prima certificazione UNI PDR di sostenibilità dedicata alla flessografia.
È la prima volta che viene sviluppato un quadro così completo e certificabile, destinato a diventare un riferimento per costruttori, clienti e tutta la supply chain.
In sintesi
L’intervento di Carpinetti dimostra come la sostenibilità non sia solo un obiettivo normativo, ma un processo tecnico complesso che coinvolge materiali, macchine, collaborazione tra partner e criteri di misura condivisi.
Il messaggio è chiaro: la paperization e i coating barriera sono già la nuova frontiera del packaging flessibile, e la stampa flexo – con le sue evoluzioni – è pronta a guidarne la transizione. La sostenibilità è una innovazione concreta.
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