Tra sfide geopolitiche e innovazione, in questa intervista esclusiva Peter Andrich fa il punto sul comparto grafico e cartotecnico.

Il 2026 si apre con un forte contrasto: da un lato uno scenario geopolitico sempre più complesso e instabile, dall’altro un’industria grafica chiamata a rispondere a nuove esigenze di risparmio, produttività e qualità elevata. Ne parliamo con Peter Andrich, Amministratore Delegato di Koenig & Bauer Italia, che già negli anni scorsi ci aveva anticipato temi di grande attualità come Industria 5.0 e AI Gen in stampa e cartotecnica.

Bilancio 2025

MPA ‒ Vorremmo partire dal 2025: possiamo affermare che per Koenig & Bauer ItaliaFlexotecnica compresa – sia stato un anno ricco di soddisfazioni. Guardando ai risultati complessivi, quali elementi chiave ne definiscono il bilancio? E quali insegnamenti vi portate nel 2026?

Peter Andrich Possiamo certamente affermare che il 2025 è stato un anno record per le nostre vendite in Italia, soprattutto per quanto riguarda il mercato della stampa offset a foglio. Ma anche nel settore flessografico, con Flexotecnica, abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti, grazie a ordini importanti per le nostre macchine da stampa flexo a tamburo centrale e grandi progetti di revisione proprio verso fine anno.
È anche importante sottolineare che il 2025 è stato un anno cruciale per Flexotecnica, perché ha completato un processo di turnaround, chiudendo l’anno in pareggio dopo un periodo di difficoltà. Complessivamente, sia Koenig & Bauer Italia, che Koenig & Bauer Flexotecnica si presentano oggi con una situazione molto sana e promettente per il futuro.

MPA ‒ Al Print4All Koenig & Bauer è stata l’unica azienda presente con soluzioni offset. In particolare avete puntato sulla piega-incolla Omega Allpro 90 di Koenig & Bauer-Duran, definita da Giovanni Lisa “la macchina dell’equilibrio”. Siamo in un mercato cartotecnico italiano sempre più orientato verso piccole tirature, personalizzazione e rapidità, come si traduce questa strategia nella vostra offerta?

Peter AndrichDurante Print4All siamo stati effettivamente l’unico fornitore con uno stand dedicato alle macchine da stampa a foglio, un fatto che ci ha sorpreso positivamente. Siamo soci di ARGI, associazione di settore, e consideriamo fondamentale partecipare a un evento così strategico per l’industria italiana. Riguardo il mercato, noi rispondiamo con due soluzioni principali. Da un lato, continuiamo a sviluppare macchine offset e flexo con prestazioni sempre più elevate, capaci di gestire tirature medio-lunghe con efficienza e qualità. Dall’altro, abbiamo alcuni progetti nel digitale, che non si limitano alle tirature brevi, ma puntano a nuove forme di marketing per i brand, permettendo variazioni personalizzate dei messaggi stampati. E qui entra anche il concetto di “macchina dell’equilibrio” per una cartotecnica sempre più orientata a tirature variabili.
In sintesi, nel 2025 abbiamo visto come, in molti casi, la stampa offset ad alte prestazioni sia ancora preferita rispetto al digitale: quest’ultimo resta un’opportunità per espandere il mercato e servire nuovi segmenti.

Il valore del partenariato

MPA ‒ Durante la nostra visita a Stampa Sud di Mottola, vostro cliente consolidato, abbiamo visto all’opera due offset Rapida di ultima generazione e una fustellatrice CutPRO Q di altissime prestazioni, in un contesto di forte resilienza industriale, innovazione e attenzione alla sostenibilità. I titolari ci hanno parlato di Koenig & Bauer come un vero partner tecnologico. Cosa significa oggi concretamente essere partner e non solo fornitore di macchine?

Peter Andrich Stampa Sud è un esempio concreto di come un’azienda possa reinventarsi. Qualche anno fa servivano soprattutto il mercato della stampa commerciale, mentre oggi sono attivi principalmente nel settore cartotecnico.
Questo tipo di cambiamento non è facile e richiede dedizione e tecnologie avanzate e affidabili a supporto. Noi abbiamo accompagnato questo percorso con due soluzioni chiave: macchine offset a foglio con prestazioni di eccellenza, grazie proprio alla AI Gen, e la fustellatrice CutPRO Q 106, anch’essa di altissimo livello.
Entrambe le macchine condividono tecnologie come la squadra elettronica per la messa a registro automatica, semplificando così la gestione operativa. Anche i mettifogli utilizzati sono gli stessi, riconosciuti come i più performanti sul mercato. Questo ecosistema tecnologico integrato rende possibile un cambiamento radicale come quello affrontato da Stampa Sud, confermando il valore di essere un partner e non solo un fornitore.

MPAKoenig & Bauer è oggi pienamente integrata anche nel mondo della stampa digitale, grazie all’accordo con Durst. A questo si affiancano Flexotecnica, le soluzioni per smart packaging e l’anti-contraffazione. È possibile leggere tutte queste tecnologie come parti di un unico ecosistema? Se sì, qual è il messaggio che volete trasmettere al mercato?

Peter AndrichSì, assolutamente. Koenig & Bauer offre un ventaglio completo di tecnologie – stampa digitale a bobina e a foglio, stampa offset e flexo – che condividono un denominatore comune: le nostre soluzioni di anti-contraffazione, sviluppate grazie alle tecnologie proprietarie Stegano, Daktylo e Ovjera, nate nel nostro reparto Koenig & Bauer Banknote Solutions.
Queste soluzioni di sicurezza possono essere applicate a qualsiasi tecnologia di stampa e non solo ai nostri clienti, ma anche ai loro clienti finali, creando così un valore aggiunto e un mercato virtuoso che coinvolge tutti gli attori.

Una finestra sul 2026

MPA ‒ Questo avvio di 2026 vi vede impegnati su più fronti. Quali segnali arrivano dal mercato italiano? Quali sono oggi le richieste più urgenti dei converter e degli stampatori, e in che modo Koenig & Bauer sta rispondendo?

Peter Andrich ‒ Il 2026 si prospetta diverso dal 2025 soprattutto per i diversi incentivi normativi. Nel 2025 abbiamo beneficiato della transizione 5.0, più adatta al settore offset a foglio, mentre per altre tecnologie come digitale, flexo o post-press era meno applicabile.
Con la nuova legge di bilancio 2026, basata sull’iper ammortamento e collegata ai requisiti Industria 4.0, si aprono nuove opportunità per una gamma più ampia di tecnologie.  Prevediamo una saturazione del mercato per le macchine offset a foglio, ma ci aspettiamo una crescita degli investimenti nelle altre tecnologie durante il 2026.

Automazione e Sostenibilità

MPA ‒ Nel packaging la sostenibilità non è più un’opzione ma un requisito. Come state aiutando i clienti a coniugare riduzione degli sprechi, efficienza energetica e conformità normativa, senza perdere competitività?

Peter Andrich ‒ Negli ultimi anni ci siamo concentrati proprio su questo aspetto. Le nostre macchine, progettate con prestazioni elevate, permettono avviamenti rapidi, riduzione degli scarti e un alto livello di automazione con controllo qualità in linea.
Ridurre gli scarti è fondamentale, perché la produzione di carta e cartone è molto energivora: abbattere gli scarti significa diminuire significativamente l’impatto ambientale complessivo.
Grazie a tecnologie che rilevano e scartano immediatamente i difetti, evitiamo che la produzione continui con errori, riducendo gli sprechi e migliorando efficienza e sostenibilità.

MPA ‒ L’automazione cresce rapidamente, ma il tema delle competenze resta centrale. Quanto conta oggi la formazione degli operatori e come Koenig & Bauer supporta i clienti nella gestione del cambiamento?

Peter Andrich ‒ La formazione è fondamentale. Nonostante l’automazione e l’intelligenza artificiale, serve personale qualificato con esperienza.
Koenig & Bauer ha una scuola interna dedicata alla formazione sui nostri macchinari, con un percorso di tre anni e 30-40 studenti all’anno.
Questo permette di garantire competenze elevate, soprattutto nell’assistenza tecnica. In Italia ci sono molte iniziative con scuole grafiche e convegni, ma è importante anticipare la formazione per avere operatori esperti pronti a gestire tecnologie complesse.

MPA ‒ Si parla molto di Intelligenza Artificiale, ma spesso in modo astratto. In quali ambiti concreti – dalla manutenzione predittiva alla qualità di stampa – l’AI sta già generando valore reale per gli stampatori?

Peter AndrichL’AI agisce su due livelli: internamente e a bordo macchina.  Internamente usiamo Google Gemini per raccogliere e analizzare dati di service a livello globale. Così, quando un tecnico risolve un problema in Asia, la soluzione è immediatamente disponibile per tecnici in altre parti del mondo, velocizzando gli interventi risolutivi.
A bordo macchina, ad esempio con il bilanciamento automatico dei grigi, l’AI rileva le variazioni cromatiche in linea, le interpreta e ricalibra i parametri di stampa in automatico. Questo sistema di autoapprendimento garantisce una qualità di stampa costante, praticamente perfetta anche agli occhi più esperti.

MPA ‒ Il Made in Italy nella stampa e nel packaging resta un punto di forza riconosciuto a livello internazionale. Quali leve tecnologiche e organizzative sono oggi decisive per mantenerne la competitività nei prossimi anni?

Peter AndrichIl Made in Italy si distingue per l’attenzione all’arte e alla qualità, un aspetto molto evidente nel settore grafico italiano. Mentre in altri mercati le priorità possono essere il volume e l’efficienza produttiva, in Italia la stampa è vista come una vera e propria arte. Nel commerciale ed editoriale produciamo libri pregiati che finiscono in musei e librerie di tutto il mondo, mentre nella cartotecnica l’Italia è leader nella nobilitazione per i grandi marchi di lusso, e per l’alimentare.  Questi prodotti, con finiture di altissimo livello, sono apprezzati in tutta Europa e rappresentano un vantaggio competitivo difficile da replicare.

MPA ‒ Chiudiamo con un aspetto meno tecnico ma molto significativo. Cosa spinge un’azienda tecnologicamente all’avanguardia a investire anche in ambiti sociali e culturali apparentemente lontani dal business?

Peter AndrichSiamo molto orgogliosi di aver conseguito a maggio 2024 il certificato TÜV di parità di genere, valido tre anni, con un punteggio molto alto. Questo è il frutto di un percorso impegnativo, supportato dal capogruppo e risponde anche a obblighi per società quotate in borsa, che devono rispettare criteri ESG (Environmental, Social, Governance).
La parità di genere, e più in generale la parità di trattamento, non riguarda solo il genere biologico, ma anche aspetti come la trasparenza sulle fasce salariali, un tema che dal 2026 sarà normato in tutta Europa per aziende di una certa dimensione.  Avere questa certificazione significa che siamo già allineati a questi standard, assicurando equità e trasparenza.