In drupa facciamo conoscenza con un’azienda chimica italiana che ultimamente ha sviluppato prodotti innovativi per il packaging flessibile.
In questa intervista Marco Capecchi, responsabile del Business Development Adesivi di COIM, ci illustra come l’azienda di Offanengo (CR) sta affrontando questo mercato in forte espansione, con un occhio alla sostenibilità e un occhio all’innovazione.
«Il mercato del packaging flessibile non solo è in forte espansione − precisa subito Luca Gianzini M&A & Strategic marketing di COIM− ma è alla ricerca di nuovi prodotti sostenibili per soddisfare le esigenze dei brand, dei consumatori e, in particolare delle regole legate al PPWR.»
La conferma viene anche dai recenti investimenti che COIM ha in corso soprattutto nel reparto R&S e il rafforzamento della divisione flexible packaging.
«Il piano di sviluppo prevede anche assunzioni in ambito R&D e tecnico-applicativo, contribuendo così all’espansione e innovazione dell’azienda.»
Un piano ambizioso, in particolare per un’azienda che tiene molto al Made in Italy. Sappiamo che avete allo studio anche nuovi inchiostri poliuretanici, per il packaging printing.
«Il rafforzamento delle attività di ricerca in questa direzione rappresenta un vantaggio competitivo per noi ma anche per i nostri clienti. Nei nostri laboratori, infatti, oltre a sviluppare nuove soluzioni, come appunto gli inchiostri poliuretanici, simuliamo i processi applicativi dei clienti COIM, al fine di consegnare loro soluzioni efficaci anche per l’applicazione specifica.»
MPA – Quali vantaggi portano queste soluzioni alle aziende del packaging printing e ai brand?
Marco Capecchi – La ricerca e lo sviluppo in soluzioni sostenibili di COIM coinvolge tutte le categorie di chemicals per il converting quali adesivi, coatings ed inchiostri. Nel caso specifico del processo di stampa, gli inchiostri poliuretanici, oltre ad essere maggiormente performanti e resistenti ai processi di confezionamento, possono contribuire a ridurre l’impatto ambientale e rispondere alle crescenti richieste di soluzioni eco-compatibili nel settore del packaging.
Questo non solo migliora l’immagine del brand finale, ma risponde anche alle esigenze dei consumatori sempre più attenti alla sostenibilità. In sintesi, queste soluzioni possono offrire alle aziende di converting un vantaggio competitivo, migliorando la qualità del prodotto e l’efficienza dei processi, oltre a soddisfare le richieste di mercato per soluzioni più sostenibili.
MPA – COIM ha recentemente ottenuto la certificazione ISCC PLUS per il sito produttivo di Offanengo. In che modo questa certificazione influenzerà le vostre attività nel settore del packaging flessibile?
Marco Capecchi – La certificazione ISCC PLUS del sito di Offanengo permette a COIM di dimostrare concretamente il proprio impegno per la sostenibilità, migliorando l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale delle proprie attività. Questo non solo migliora la reputazione aziendale ma offre anche vantaggi tangibili ai clienti, che possono contare su materiali sostenibili, di alta qualità e che godono di processo e filiere produttive e di approvvigionamento virtuose e con vantaggi specifici ed oggettivi in termini di impatto ambientale.
MPA – Oltre agli inchiostri, qui in drupa avete presentato la gamma di prodotti NOVACOTE®, tra cui la serie CS, con i vostri nuovi Cold Seal coatings . Può spiegarci le caratteristiche principali di questa serie, quali applicazioni e che vantaggi offre per il packaging flessibile? E in che modo i prodotti NOVACOTE® rispondono alle esigenze di sostenibilità e prestazioni richieste dal mercato?
Marco Capecchi – La linea di prodotti cold seal NOVACOTE® CS, si presenta come un’opzione eccellente e perfettamente in linea con le esigenze di un processo di packaging eco-compatibile, rappresentando un passo avanti significativo verso un opzione più sostenibile.
La tecnologia cold seal combina efficienza produttiva legata ad elevate velocità di confezionamento ed un basso consumo energetico grazie ad una fase di saldatura e chiusura delle confezioni che avviene senza ausilio di processi termici e quindi con un conseguente notevole risparmio energetico.
I prodotti cold seal inoltre si dimostrano estremamente adattabili a diverse applicazioni e quindi utilizzabili per un ampio spettro di supporti, fra i quali quelli in monomateriale poliolefinico e quelli full paper, con ovvi benefici in termini di compatibilità con i processi di riciclo meccanico
MPA – Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono alla base per un’azienda che intende incrementare la propria offerta. Nel caso di COIM, voi operate su mercati molto diversi tra loro. Ma restiamo nell’ambito del packaging flessibile che è in continua evoluzione. Che percentuale occupa attualmente e quale pensate sia il suo sviluppo e quali tendenze ritiene saranno più rilevanti nei prossimi anni? Come vi state preparando per affrontare queste tendenze e rimanere competitivi?
Marco Capecchi – Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono fondamentali per COIM, soprattutto nel settore del packaging flessibile che è in rapida evoluzione. Attualmente, il packaging flessibile rappresenta oltre il 30% del fatturato di COIM. Il mercato globale degli imballaggi flessibili è previsto crescere significativamente, con una stima di raggiungere oltre 370 miliardi di dollari entro il 2030.
Le tendenze emergenti nel settore del packaging flessibile includono la sostenibilità: una crescente domanda di soluzioni di packaging eco-compatibili; la personalizzazione: l’uso di tecnologie di quali ad esempio la stampa digitale per creare imballaggi personalizzabili; la funzionalizzazione: il binomio packaging e smart solution è ormai un imprescindibile binomio per il quale occorre continuamente proporre nuovi prodotti con caratteristiche funzionali.
MPA – Come rimanete competitivi e all’avanguardia?
Marco Capecchi – Per rimanere competitivi e all’avanguardia, COIM si sta preparando in diversi modi. Con innovazione ed efficienza, continuando a investire in ricerca e sviluppo per sviluppare nuove tecnologie e materiali, come gli adesivi compatibili con i processi di riciclo meccanico dei materiali plastici, gli smarts coatings destinati alla produzione di packaging monomateriale (plastica, carta ed alu foil), gli inchiostri poliuretanici, le soluzioni bio-based. Queste soluzioni sono i cardini base per l’implementazione di imballaggi leggeri ed efficienti che occupino meno spazio e riducano costi ed impatti ambientali legati al trasporto.
Con la qualità e conformità in quanto mantiene elevati standard di qualità e conformità alle normative globali in materia di sicurezza e ambiente. E, infino, con l’efficienza della Supply Chain ottimizzando l’organizzazione produttiva per ridurre i rischi e migliorare la risposta alle esigenze dei clienti. COIM si sta quindi posizionando per sfruttare le opportunità offerte dalle tendenze emergenti, mantenendo un forte impegno verso la sostenibilità e l’innovazione per soddisfare le esigenze future del mercato del packaging flessibile.
MPA – La globalizzazione è un elemento chiave per COIM, presente com’è in cinque continenti. Quali sfide e opportunità presenta questo approccio globale, specialmente nel contesto del packaging flessibile? Come garantite che i vostri prodotti rispettino le normative locali e le aspettative dei clienti in diverse regioni del mondo?
Marco Capecchi – La globalizzazione offre a COIM sia sfide che opportunità nel contesto del packaging flessibile. Le nostre sfide sono la diversità normativa: ogni paese ha le proprie normative e COIM deve garantire che i suoi prodotti siano conformi alle leggi locali. Le esigenze dei mercati locali: bisogna comprendere e soddisfare le specifiche esigenze dei mercati locali, che possono però variare notevolmente. Non ultimo, i rischi geopolitici perché la presenza globale comporta la necessità di gestire i rischi associati a instabilità politica e cambiamenti normativi.
MPA – Quali sono le vostre opportunità nel’affrontare le sfide della globalizzazione?
Marco Capecchi – Un ampio raggio di azione: l’essere presenti in cinque continenti permette a COIM di raggiungere un vasto pubblico e di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti. Innovazione e diversificazione: la globalizzazione stimola l’innovazione e la diversificazione, consentendo a COIM di espandere la gamma di tecnologie e soluzioni offerte. In più, per garantire la conformità ai regolamenti locali e alle aspettative dei clienti, COIM adotta diverse strategie. Global Quality Provider: COIM assicura che gli standard produttivi siano armonizzati per garantire la massima qualità a livello globale. Regulatory Compliance: l’azienda si impegna a rispettare le normative globali in materia di sicurezza e ambiente. Local Player: pur essendo un fornitore globale, COIM rimane attenta alle esigenze di ogni singolo mercato.
Concludendo, COIM affronta le sfide della globalizzazione con un approccio olistico che bilancia le esigenze globali con quelle locali, garantendo prodotti di alta qualità che rispettino le normative e le aspettative dei clienti in tutto il mondo.
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