Quasi non ci si accorge di come il tempo passa rapidamente. Quando, a fine 2008 – un decennio è trascorso – ebbi l’idea di aprire la rivista MetaPrintArt esclusivamente online, dedicata al mondo della grafica, stampa e packaging ero certo che fosse una scommessa.
E così è stato: una vera scommessa, anche perché era la prima del genere in Italia.
Pochi mezzi, poca esperienza di internet, ma alle spalle una lunga esperienza giornalistica.
Maturata in altri settori e in aziende multinazionali, cliente di stampatori per necessità, feci conoscenza approfondita della stampa e della sua evoluzione recente nella redazione di Rassegna Grafica a partire dal 1990. Poi, negli anni 2000 alla direzione di Graphicus. Il resto è noto.
MetaPrintArt 3.0
Dopo tre revisioni e aggiornamenti, oggi MetaPrintArt è un portale riconosciuto per la sua attendibilità e tempestività letta e seguita da circa 14.000 operatori di stampa e packaging, studi grafici, studenti e opinion leader.
Dovrei molti ringraziamenti alle persone e aziende che hanno creduto subito in questa idea e l’hanno sostenuta nei sui primi passi. Alcuni nomi tra tutti: Enzo Colapinto, Juri Camoni, Joachim Nitschke e Giancarlo Banfi (oggi felicemente in pensione), Sante Conselvan, Enrico Parisini, Mario Di Berardino e molte aziende di stampa.
E, non ultimo Roberto Mercati che dal 2003 ha preso in mano le redini commerciali della rivista.
I tanti messaggi di auguri ricevuti nei giorni scorsi, mi incoraggiano a non mollare con la tenacia perfettamente evidenziata da Gianni Verna nel suo ex libris augurale.
Grazie a tutti
Marco F. Picasso
Giornalista e scrittore, nasce a Genova, dove si laurea in geologia. Dopo un’esperienza nel settore minerario e industriale, si specializza in marketing e comunicazione tecnica. Giornalista pubblicista, è stato redattore di Rassegna Grafica e direttore di Graphicus. Nel 2009 fonda MetaPrintArt, la prima rivista online dedicata alla tecnica e alla cultura grafica, di cui è editore e direttore.
Nel 2007 pubblica Analisi e prospettive del mondo grafico, un’analisi di marketing e gestione aziendale dell’industria grafica. Nel 2010 è docente a contratto di Tecnologie di Stampa al Politecnico di Torino.
Parallelamente all’attività giornalistica, si dedica alla scrittura. Debutta nel 1998 con il romanzo La Tunelo, in lingua Esperanto, premiato dalla rivista svizzera Literatura Foiro come Verko de la Jaro 1999. La versione italiana, con l’editing e la prefazione di Wilma Coero Borga, è in attesa di pubblicazione.
Nel 2020 pubblica Il Segreto dei Dieci Laghi (DiMarsico Libri Editore), un romanzo ambientato sulle Ande, dedicato alla cultura Inca e all’alfabeto dei nodi.
Nel 2021, in self-publishing, esce I Cavalieri Astrali, scritto con Stefano Gatti (Stegat), una raccolta di quattro racconti iperdeterministici con un intermezzo quantistico curato da un professore universitario di fisica quantistica.
Nel 2022 pubblica Un cerchio di stelle, basato sul diario di viaggio scritto nel 1960 durante un’avventura in autostop alla scoperta dell’Europa nascente.
Nell’aprile 2024, per De Ferrari Editore, esce I Briganti del Vigoleno, una fiaba per adulti o un racconto per ragazzi, scritto a quattro mani con Wilma Coero Borga.
Nel tempo libero alterna la lettura al trekking e al gioco degli scacchi di cui è istruttore di primo grado.
Marco sei stato molto in gamba con la creazione della Metaprintart, eri la prima e a tutt’oggi sei senza dubbio la migliore che io conosco
Cordiali saluti
Caro Marco,
Dieci anni! La tua creatura è cresciuta e si è sviluppata nonostante gli ‘antichi aliti’ e lo scetticismo iniziale di qualcuno che ti riteneva ormai…’non più giovane’ per la direzione di una testata giornalistica, qualcuno che non considerava in modo adeguato le tue capacità e non conosceva la tua grande forza.
Capacità e forza che sono invece risultate le tue armi vincenti, perché ispirate e sostenute da un intelligente equilibrio nel divulgare con passione e sensibilità un prodotto editoriale in un mondo come quello della grafica, un mondo dove, purtroppo, tanti, troppi sono ancora gli improvvisatori.
Tu continua pure nella gestione della testata nel modo che ti è congeniale, con i tuoi editoriali al sapore di ‘aglio e cipolla’, come ti fece notare a suo tempo Francesco Pirella, citando la definizione di Sanguineti nella critica verdiana; un modo di porre gli argomenti con la schiettezza e l’onestà che ti hanno sempre contraddistinto, senza curarti delle eventuali critiche di chi, nell’anno 2020 ritiene ancora si debba nascondere la testa nella sabbia.
Tu continua pure sulla tua strada di grande professionista così come ti invitava a fare anche l’Antica stamperia Fabiani con quella famosa frase “il mondo è pregato di lasciarci tranquilli, intenti nella nostra grande e quotidiana fatica. Il mondo deve in ogni caso sapere che noi, domani come ieri come sempre, tireremo diritto”.
Complimenti, quindi, per quello che hai fatto in questi dieci anni e che, mi auguro, continuerai a fare: ad maiora!
Cordialmente.
Mario