La banda stretta iFlex di Omet e la Synchroline 430 di Lombardi Converting Machinery piacciono ai convertitori Indiani che ne sanciscono il successo della tecnologia italiana a Labelexpo India.

Ottimo debutto sul grande mercato asiatico per la iFlex di Omet e alla Synchroline 430 che vendono macchine durante Labelexpo India 2016. La fiera di settore più importante del Sud Est Asiatico, che si è svolta nei pressi di New Delhi dal 17 al 20 novembre scorso, ha offerto più di un significativo riconoscimento sul piano internazionale alla tecnologia italiana per le macchine flessografiche a fascia stretta e media.

La iFlex di Omet

La iFlex di Omet

La prima iFlex sarà installata dalla Huhtamäki PPL Webtech Labels nel nuovo stabilimento di Mumbai, all’inizio del 2017. Specializzato nel packaging flessibile, Huhtamäki opera sul mercato da oltre 80 anni e conta ben 14 siti produttivi in India. La seconda macchina è stata commissionata dalla Insight Graphics di Kolkata, che ha scelto Omet per “ripartire” dopo un disastroso incendio che 4 mesi fa ha distrutto la sua divisione etichette a Kolkata. «Sono impressionato dalla iFlex – ha dichiarato Ashish Shah, direttore dell’azienda – anche se è una macchina entry level, presenta un livello elevatissimo di automazione ed è estremamente semplice da utilizzare».

La Synchroline 430 di Lombardi

La Synchroline 430 di Lombardi

Una Synchroline 430 otto colori era presente e operativa sullo stand Lombardi, ed è stata particolarmente apprezzata per la semplicità d’uso abbinata a una tecnologia avanzata e innovativa, una combinazione unica fino a oggi sulle macchine flexo per etichette e packaging flessibile. «Ciò che colpisce della Synchroline – ha detto uno stampatore che ha fatto tre giorni di treno per venire a vedere questa nuova macchina – è la sua tecnologia user-friendly, sbalorditiva rispetto a qualsiasi altra macchina usata precedentemente
Il mercato indiano ha apprezzato la scelta dell’azienda italiana di mantenere la produzione in casa propria e non delocalizzata in Cina o anche in India per abbattere i costi come fanno altre aziende europee o americane con un inevitabile downgrade della qualità.