Assocarta e Legambiente: dichiarazione congiunta sui quotidiani nazionali per chiedere al Governo di riconoscere il riciclo e la raccolta differenziata della carta quale attività essenziale anche in periodo di emergenza.

Siamo la puttumiera d’Europa”. Questa frase, diventata famosa, fu pronunciata da una grande Cartiera una decina d’anni fa se non di piú. Perché buttiamo la carta per srtrada, ma importiamo dall’estero la cara da macero indispensabile la produzione di carta di recupero. Fondamentale non solo per la stampa dei quotidiani, ma per un sempre piú ampio spettro i utilizzi, tra cui sempre più quello dell’imballaggio.

Per questa ragione Assocarta e Legambiente, con una dichiarazione congiunta sui quotidiani nazionali, chiedono al Governo che la raccolta differenziata e riciclo della carta vengano riconosciute come attività essenziali e strategiche per l’Italia.

«Chiediamo al Governo e alle Autorità che le raccolte differenziate della carta vengano considerate essenziali nella gestione dei rifiuti, anche in questa fase di emergenza, e per lo sviluppo dell’Economia circolare italiana
Solo in questo modo – prosegue l’appello – sarà possibile mantenere i livelli produttivi richiesti di carte per imballaggio per usi alimentari e farmaceutici, la consegna delle carte per uso igienico sanitario, quelle per uso medicale, per l’informazione e assicurare che l’Economia circolare continui a svolgere il suo ruolo al servizio del Paese nella fase dell’emergenza e in quella successiva della ripresa.

Per l’occasione, il Presidente di Assocarta Girolamo Marchi e il Presidente di Legambiente, Stefano Ciafani ringraziano cittadini, comuni e imprese che contribuiscono alle raccolta differenziata e all’Economia circolare in Italia.

Nell’attuale contesto di emergenza, le raccolte differenziate della carta stanno rallentando per motivi organizzativi, mentre alcuni flussi, a causa del fermo imposto alla stragrande maggioranza delle attività, sono venuti a mancare. A fianco della dichiarata essenzialità dell’industria cartaria, le raccolte differenziate della carta devono essere considerate centrali nelle azioni del Governo e delle diverse Autorità. Il ‘principio di prossimità’ previsto dalla normativa vigente, non solo è un criterio per ridurre i movimenti di rifiuti, ma anche per sviluppare l’Economia circolare nel nostro Paese.

L’industria della carta svolge un ruolo strategico nell’economia circolare del Paese: ogni anno più di 5 milioni di tonnellate vengono riciclate dagli stabilimenti italiani (10 tonnellate al minuto) e nell’imballaggio in carta il riciclo supera ormai l’80%. Con investimenti in via di completamento che amplieranno la capacità di riciclo, l’industria della carta italiana realizza concretamente e quotidianamente l’Economia circolare nel nostro Paese.