Mi si perdoni l’uso dell’inglese per il titolo, ma per una volta vado contro le mie convinzioni per descrivere una mirabile serata internazionale che ha promosso – anche se non c’era bisogno – la flessografia italiana al primo posto nel mercato europeo e mondiale del packaging. E in particolare ha evidenziato l’importanza di un ‘dialogo di filiera’ per un packaging vincente, che unisce stampatore e service, al brand owner, senza trascurare creativi e GDO. Ma andiamo con ordine e, soprattutto, sentiamo le testimonianze di FTA Europe e ATIF.

FT_ATIF Sante e Scorzino

Sante Conselvan, presidente FTA Europe, con Monica Scorzino, direttore e anima di ATIF

La ‘notte dei Diamond‘ – una specie di Champions League della flexo – con la presenza di 370 operatori del settore, ha premiato i migliori lavori flessografici selezionati tra i vincitori nelle rispettive categorie dei singoli Paesi che fanno parte di FTA (Flexografic Technical Association): Spagna, Regno Unito, Belelux, Francia Danimarca, Svezia e Italia. Erano presenti, insieme ai responsabili delle singole associazioni dei Paesi membri di FTA, le associazioni flexo di Brasile, Stati Uniti e Polonia.

«È la vittoria della passione – sono le prime parole del presidente FTA Europe Sante Conselvanperché dietro al successo della qualità nella stampa del packaging con la flessografia, c’è sì la tecnica, ma soprattutto il lavoro e il sacrificio di un gruppo di persone, dalla prestampa alla stampa. In più, dietro a loro c’è la passione per il proprio lavoro.»

L’importanza della filiera

Ma c’è un altro messaggio importante che emerge da questa ‘notte dei Diamonds’, l’importanza della filiera. La presenza dei brand owner alla serata e soprattutto nella giuria che ha selezionato e premiato i lavori.

«La comunità della flexo non è solo prestampa e stampa – afferma Conselvan – ma si sta allargando sempre di più al mondo della creatività, della distribuzione, del confezionamento e naturalmente dei proprietari di marchio, che costituiscono in definitiva il nucleo centrale del packaging stampato

Oggi conta tutta la filiera, di cui lo stampatore, come il service di prestampa, è certamente il nucleo portante del packaging, ma di questa comunità fanno parte anche le agenzie che studiano l’immagine del prodotto, la GDO e, naturalmente, i Brand Owner.

Ma non dimentichiamo che alla base di FTA c’è ATIF, il gruppo italiano che dell’associazione europea è stato promotore e fondatore.  A questo proposito sentiamo Monica Scorzino, anima non solo di ATIF quale braccio destro del presidente Marco Gambardella, ma instancabile coordinatrice prima del Best in Flexo a livello italiano e ora del Diamond Award a livello europeo.

«Noi di ATIF siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti dalle aziende italiane – ci ha detto Monica Scorzino – e soprattutto perché le aziende italiane hanno dominato non solo come presenza [dodici finalisti di cui cinque premiati con il Diamond Award – ndr], ma per la qualità dei loro prodotti. Senza trascurare che anche i secondi e terzi premi sono riconoscimenti di altissima qualità, essendo tutti vincitori a livello nazionale. Inoltre il premio più ambito, ovvero il Best in Show Europeo, è stato riconosciuto a uno stampatore italiano: Scatolificio Ceriana.»Scatolificio Ceriana

GualaPackQuesta è la conferma che la flexo italiana, il packaging italiano, si pone ai più alti livelli qualitativi in Europa e quindi nel mondo.

Packaging innovativo

Il presidente FTA ci tiene a sottolineare l’importanza della filiera. Visto nella prospettiva dell’allargamento della stessa, che unisce la tecnologia alle esigenze del Brand, porta indiscutibilmente a un vantaggio globale per tutte le categorie. «Se tutta la filiera dialoga si ottengono prodotti innovativi perché solo coinvolgendo tutta la catena di produzione del packaging si aumenta il valore del prodotto finale. I migliori risultati per un packaging innovativo nascono da uno scambio di idee e soluzioni mirate da parte di tutta la filiera – sottolinea Sante Conselvan –. Un lavoro quindi a doppio binario, tra flexo e brand, che crea una comunità del packaging composta da chi il packaging lo crea, chi lo produce e chi lo utilizza. Solo comunicando il packaging evolve. La tecnologia stessa della flexo progredisce e tutti avranno dei benefici
Risiede proprio qui l’essenza dei queste manifestazioni volte a premiare i migliori lavori flessografici.