L’incendio di martedì 23 giugno alle Cartiere di Trevi ha distrutto le materie prime per la produzione di carta riciclata.

Un incendio di vaste proporzioni ha interessato per cause ancora non accertate le Cartiere di Trevi dalle ore 13.00 di ieri 23 giugno 2020 l’area interessata è limitata alla zona di stoccaggio del macero, unica materia prima utilizzata per la produzione della carta secondo un consolidato schema di economia circolare.

Questo il comunicato della cartiera che ci tiene a precisare che la carta da macero immagazzinata fa parte della materia prima che Cartiere di Trevi utilizza per la propria produzione. Non si tratta quindi di un deposito di smaltimento dei rifiuti, come asserito da alcuni organi di stampa.
Lo ha chiarito l’Amministratore delegato Franco Graziosi, precisando che “la carta da macero viene acquistata come materia prima seconda, in parte attraverso il circuito di raccolta nazionale Comieco per la produzione della nostra carta”.

Fortunatamente non sono stati riscontrati danni a persone e anche gli impianti non sono stati raggiunti dalle fiamme.

L’azienda ha immediatamente attivato tutte le procedure di sicurezza, quali l’interruzione dell’energia, il fermo della produzione e l’attivazione della squadra antincendio interna, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco che hanno prontamente contenuto l’incendio, che è stato completamente domato. Si è quindi proceduto alle operazioni propedeutiche alla bonifica dell’area.
Cartiere di Trevi, nel ringraziare i Vigili del Fuoco per la prontezza della loro azione e tutti i dipendenti che hanno prestato la loro fattiva collaborazione, si augura di poter provvedere al più presto al ripristino dell’area interessata e alla ripresa della produzione, a tutela di una importante attività industriale per l’Umbria e dell’occupazione di una forza lavoro qualificata che anche in questa drammatica occasione ha dimostrato il proprio attaccamento all’azienda, che opera sul territorio di Trevi dal 1960