Abbiamo avuto l’occasione di conoscere una macchina “strana” per etichette: una “multi funzione” innovativa che non stampa, ma offre un servizio molto utile per creare etichette multistrato in modo rapido ed efficace. Permette, inoltre, di inserire RFID o tag tra l’etichetta e il liner senza delaminare o, anche, di sostituire il liner deteriorato per difetti di fustellatura. È la compatta MIDA LI220, ideale per il mercato dei vini pregiati e non solo, che sprigiona la fantasia degli etichettifici e dei grafici. Sarà esposta al Vinitaly.
Quando ci presentiamo alla Erre.Gi.Elle di Osnago (LC) per visionare questa novità, Luca e Marco Riva premettono che non vedremo “una macchina enorme”: e infatti, visivamente, questa differisce molto dalle classiche semirotative Mida per stampa e finitura di etichette. Eppure a noi fa una certa impressione non solo per la sua compattezza, ma per alcune peculiarità, che anche un occhio non molto esperto può notare: la solidità della struttura, l’elettronica d’avanguardia, i cilindri in carbonio, leggeri e resistenti, i controlli di registro (affidati ai sistemi BST eltromat), che fanno della LI220 una semirotativa ad alte prestazioni per applicazioni speciali.
Dalle prime quattro, che verranno installate presso importanti etichettifici italiani, per i quali è stata “una sorpresa”, sappiamo che trova il migliore utilizzo nel settore vinicolo, e sarà infatti esposta al Vinitaly di Verona. Ma le sue funzionalità la rendono essenziale anche per etichette farmaceutiche, cosmetiche, agroalimentari e industriali.
Vediamo perché
LI220 sta per “label insertion” con banda fino a 220 mm, ed è stata progettata per produrre etichette multistrato, sempre piú frequenti non solo per ragioni di estetica, di design, ma anche per la crescente richiesta di aggiungere informazioni richieste dalle normative.
Il sistema è composto da due traini del nastro con guidabanda elettronici e da uno speciale applicatore label-on-label. L’utilizzo di servomotori consente di lavorare fino a 60 m/min con una precisione di registro entro 0,1 mm.
Questa LI220 può quindi creare etichette multistrato, senza passaggi in linee di finitura e senza impegnare le macchine di produzione. Sulla stessa bobina si possono inserire etichette prodotte con diverse tecnologie e su diversi supporti, alternando ad esempio etichette offset a retroetichette digitali. Oppure etichette in carta martellata con etichette in carta metallizzata, o vellutata. Senza limiti alla fantasia e con la possibilità di creare speciali effetti grafici e combinazioni creative con materiali diversi.
Sicurezza
Oltre alla creatività, MIDA LI220 offre interessanti applicazioni per etichette di sicurezza. È infatti ideale per applicare le etichette su tag RFID e NFC, senza doversi attrezzare con apposite linee di stampa. Evitando il classico sistema delam/relam si risparmiano i tag perché vengono applicati direttamente su bobine di etichette già finite e pronte per la spedizione in un passaggio unico. Questo permette quindi l’uso per etichette peel & reveal, etichette anticontraffazione o anche per l’applicazione di sigilli di qualità, ad esempio sul collari delle bottiglie.

Analogamente, per le etichette con dati variabili. In questo caso la MIDA LI220 viene dotata di moduli di marcatura inkjet, per consentire la stampa di dati variabili, senza impegnare tavoli di controllo o linee di stampa.
In pratica, l’etichettificio avrà uno strumento in piú per suggerire ai propri clienti soluzioni innovative e vincenti, risparmiando tempo e denaro.
Risolve i problemi
Può accadere che durante la fase di fustellatura il liner venga danneggiato a causa di eccessiva pressione o embossing. In genere questo difetto si rileva solo in fase di etichettatura. Con il sistema della LI220, non è necessario ristampare il lavoro, perché la macchina trasferisce le etichette su un liner integro.
Altro problema non infrequente è il gap errato o non costante, che si origina a causa di un problema di prestampa o stampa. Se si rileva questo difetto, la LI220 può variare oppure uniformare il gap, trasferendo le etichette su un nuovo liner.
Quando, in fase di etichettatura, si formano delle grinze sul collarino, e l’uso di un liner forato crea criticità in fase di etichettatura, le etichette con liner parziale vengono trasferite su un liner integro.
Questa semirotativa può venire incontro anche quando il cliente deve applicare l’etichetta su un supporto poco aderente (foto qui sopra), ad esempio una bottiglia con vetro non liscio su cui una normale etichetta autoadesiva non tiene. In questo caso si accoppia l’etichetta a una base adesiva che funge da supporto.
LI220 può essere equipaggiata con sistemi di video-ispezione e di controllo qualità 100%, e anche con moduli inkjet per la stampa di dati variabili e sistemi di controllo e scrittura dei tag.
QUESTO BREVE VIDEO DI 1’35” ILLUSTRA IL FUNZIONAMENTO DELLA LI220
L’immagine in alto: una particolare etichetta da vino con inserimento di lamine di mica e feldspati per evidenziare la zona di produzione ricca di graniti.
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