Al Future Book Forum organizzato da Canon-Océ a Poing, si è analizzato il futuro dell’editoria da qui al 2020 e sono emerse idee utili e interessanti.

Oltre 250 gli invitati a una intensa ‘duegiorni’ presso il grandioso Canon Customer Experience Centre di Poing presso Monaco di Baviera, dove editori e stampatori sono stati invitati per analizzare in profondità il mercato attuale dell’editoria e la sua evoluzione verso nuovi approcci soprattutto nei confronti delle generazioni dei ‘nativi digitali’ che saranno i clienti di domani.
Ma il lettore-consumatore cambia anche per gli attuali over 50 o i 35-enni: è la globalità della comunicazione che cambia e di conseguenza il mercato del libro si trasforma.
Queste le motivazioni di un incontro tra produttori di macchine per la stampa, editori, stampatori e lettori che Canon ha iniziato a organizzare due anni fa. Incontro intenso e collaborativo per discutere, condividere le idee, analizzare come i nuovi media influenzano il lettore, quali le sue esigenze e come affrontarle.

Analisi del cambiamonto dei lettori negli anni

Analisi del cambiamento dei lettori negli anni

Peter Wolff, direttore di Commercial Printing Canon Europe, ha sottolineato, nell’aprire i lavori, come sia oggi tempo per prestare attenzione al fattore più importante per una pianificazione che sia sostenibile per un futuro esteso a garantire la necessaria crescita degli affari: il Lettore.
Dalla comprensione delle sue esigenze possono emergere le soluzioni per migliorare la propria presenza sul mercato. E questo vale tanto per gli editori, quanto per gli stampatori, applicando un concetto di base: le tecnologie evolvono e sono disponibili, tuttavia non basta produrre, ma occorre saper applicare. Questo, detto da una Casa che costruisce macchine per la stampa digitale di libri (e non solo) e che per due giorni parla e fa parlare di tutto fuorché di macchine, è un fatto significativo che sottolinea la serietà con cui collabora con i potenziali clienti. Il cliente si conquista con la partnership.

Come si legge oggi?

Leggere oggi non è tanto prendere un libro in mano, quanto cercare la risposta a esigenze diverse e nuove: comodità, utilizzo di nuovi mezzi e di tecniche che vanno oltre la sola stampa. Abbinare il libro al multimediale, guardare avanti senza porsi dei limiti.

Il libro come un canale televisivo si deve adeguare alle richieste degli utenti

Il libro come un canale televisivo si deve adeguare alle richieste degli utenti

Prendiamo l’esempio di Spotify che personalizza la musica all’utente e non viceversa. Analogamente, la testimonianza del direttore marketing di Disney Channel (Germania) Nico Wohlschlegel.   A chi ti rivolgi? Come puoi ampliare il tuo campo visivo?  L’immagine Disney che da un mondo di soli animali (pensando a Disney lo associamo subito a Topolino) a un mondo variegato per ampliare l’audience anche agli adolescenti, agli adulti, alle famiglie.
Da qui emergono due imperativi: conoscere il cliente, le sue passioni, i suoi interessi, offrendo loro qualcosa che vada oltre ciò che si aspetta. Il secondo è credere nel proprio brand e nella sua forza.

Editore, stampatore, lettore

Come mettere d’accordo questi tre attori del mondo del libro? Devono innanzi tutto interagire e quindi si impone comprendere il cliente, collaborare, condividere le idee. In questo modo è possibile una pianificazione a lungo termine che permetta di ottimizzare le proprie scelte strategiche. Il lettore vuole essere accontentato, vuole il ‘suo’ libro in base alle proprie passioni ed esigenze, e lo vuole subito. Quindi editore e stampatore stanno sperimentando l’abbassamento delle tirature (non tutti i libri sono Harry Potter), le problematiche legate al magazzino e ai resi, i cui costi non sono più sostenibili. Oggi occorre stampare ciò che serve e quando serve, il just-in-time (JIT) che è ormai da tempo entrato in tutto il mondo della stampa.

Gli studenti sono grandi consumatori di libri, meglio se personalizzati

Gli studenti sono grandi consumatori di libri, meglio se personalizzati

Per questo la stampa digitale è stata la soluzione che ha tenuto in piedi diversi mercati. Una tecnologia matura, ma che offre ancora ampie opportunità per nuove applicazioni. Secondo le indagini di mercato il suo utilizzo è ancora ben sotto al 10% delle sue potenzialità. In editoria, in particolare, il settore è ancora molto indietro anche a causa del lungo periodo di crisi che ha congelato il mercato e fermato gli investimenti, sia perché il grosso del mercato è in mano a grandi editori e loro stampatori, che puntano alle edizioni da grandi tirature.
Ma oggi molti editori medi e piccoli hanno iniziato ad affrontare la strada suggerita da editori europei di successo, che rivedono l’approccio al mercato secondo schemi di marketing innovativi che tengono conto del cambiamento del lettore.
L’esempio più calzante è quello dei giovani nativi digitali, per i quali la promozione va pensata secondo il modello Spotify.
Tutto questo ha un forte impatto sul processo di stampa, in cui diventa fondamentale il processo più che la macchina.  Il workflow deve essere flessibile e completamente digitale in grado di automatizzare, e ottimizzare, tutto il processo dall’acquisizione dell’ordine alla consegna, affrontando tutte le variabili, in fatto di carta, formato, spessore, colore, legatura, ecc.
In più è ormai indispensabile la trasparenza dei costi, poter utilizzare sistemi di e-commerce, perfezionare i collegamenti web a monte e a valle, considerando che tempo, sprechi evitati e aggiornamenti al volo sono i punti di forza per evolvere, se non per sopravvivere.

I Business Model

Editori e loro stampatori si sono confrontati con il pubblico per discutere soluzioni vincenti

Editori e loro stampatori si sono confrontati con il pubblico per discutere soluzioni vincenti

Tra i momenti salienti del Forum fondamentale l’interattività con i partecipanti, mediante le tavole rotonde e i Design Lab, in cui ci si confrontava e discuteva con editori di successo che hanno messo in pratica negli ultimi anni soluzioni innovative. Ne sono emersi dei Business Model su come pensare al consumatore finale, come conoscere le sue esigenze e proporre soluzioni, ma anche come l’editoria può migliorare il modo di vivere del cliente-lettore, mediante quella che è stata definita “l’editoria intelligente” (smart publishing).
Come esercitazione, i lettori sono stati suddivisi in gruppi: lo studente, l’hobbista, il viaggiatore, l’amico.
Come può l’editore soddisfare le richieste di questi ‘tipi’ di lettore? È evidente che emerge la necessità di creare dei libri su misura. Ma come? Raccogliere e organizzare i dati ricevuti dai singoli lettori, o meglio se si crea una ‘community’ che condivida gli stessi interessi. Da qui è possibile creare un database di ‘capitoli’ che saranno poi assemblati con le dovute variabili in modo da creare il libro su misura, che è un passo avanti rispetto al book-on-demand.

Tra i costi che stampa e workflow digitali possono evitare sono i resi

Tra i costi che stampa e workflow digitali possono evitare sono i resi

Ci rendiamo conto che seppur la strategia è corretta, non è semplice, né è alla portata di tutti la sua realizzazione. Ma siamo certi che la strada sia questa e che entro il 2020 vedremo molti libri realizzati secondo questi modelli. I primi, già ampiamente applicati, come hanno riferito le testimonianze di editori che sono intervenuti, sono i libri per studenti. Un modello che permette aggiornamenti continui, ma anche libri che ogni insegnante può far allestire secondo il proprio programma. Esempi pratici sono stati mostrati per libri di esercizi di matematica e fisica. O di apprendimento delle lingue
Questo significa in sostanza, ridisegnare il libro in funzione della tipologia di utente.

Il futuro dell’editoria

Tutte le conversazioni del Forum sono state riassunte in tempo reale da un ottimo fumettista

Tutte le conversazioni del Forum sono state riassunte in tempo reale da un ottimo fumettista

Nei prossimi anni il libro sarà sempre più personalizzato, stampato sempre più in tirature secondo quanto serve, in formati variabili senza limiti (è stata mostrata un’edizione originale A4 trasformata in A7 con un semplice ‘click’ nel workflow), con le finiture più varie dalla brossura alla spirale, da stampare e distribuire al momento della richiesta (JIT), ma il tutto secondo la necessità di trovare i vantaggi competitivi (offrire ciò che altri non hanno ancora) e ottimizzando l’equilibrio tra domanda e offerta.
Ridurre i costi, tagliando tempo, scarti, spazio e rischio. Quanto alla domanda, creare nuovi mercati, e non subirli, offrire più servizi, più supporto, creare delle community che con il passaparola si sostituiscano alla pubblicità esterna. Creare, in pratica, un’editoria a Valore Aggiunto.
Vorremmo aggiungere, anche se di questo non si è parlato, l’inserimento della ‘realtà aumentata‘ (A.R.) nel libro. Non un banale QR code che rimandi a un sito web, ma inserita direttamente nell’immagine (o nel testo) e quindi invisibile, con cui dallo smartphone accedere a musica, filmati, ulteriori spiegazioni dal vivo. Questo è particolarmente adatto alla scolastica (filmati ed esercitazioni dal vivo) o ai libri per l’infanzia (musica e voce narrante), ai libri d’arte e turistici (visite virtuali all’interno di un museo o di un quadro) ma anche alla manualistica tecnica (rendering e animazione di esplosi). Per approfondire si leggano gli articoli sulla realtà aumentata pubblicati su queste pagine.