Convergenza è la parola d’ordine lanciata da ACIMGA e ARGI al Print4All Conference di Stresa. Convergenza a 360° tra associazioni e comparti dell’industria grafica in tutte le sue applicazioni.
Il segnale dato da Daniele Barbui, Presidente Acimga e da Antonio Maiorano, Presidente ARGI verso il Print4All 2025 è che questo evento dovrà far convergere tutte le componenti della filiera, dall’alimentare alla logistica e alla GDO, tenendo come punto di riferimento la stampa e il packaging.
Confermando quanto sentito nei commenti di corridoio, l’incontro, organizzato da ACIMGA e ARGI in collaborazione con Fiera Milano, al Grand Hotel Regina Palace di Stresa sul Lago Maggiore, cui hanno assistito 300 operatori della filiera e con la presenza dei 70 invitati da ITA – Italian Trade Agency in rappresentanza di 20 Paesi, è stato un evento “diverso dal solito”. Decisamente molto ricco per contenuti e per vivacità, fin dall’aperitivo e cena della sera precedente, che ha dato la possibilità di conoscersi, ritrovarsi, scambiarsi novità e idee.
A differenza dei consueti convegni, l’alternanza tra relazioni, di mercato, tecniche e di marketing, con i laboratori tecnici affidati ad aziende sponsor * (vedi sotto), che hanno illustrato le proprie offerte e innovazioni, destando anche queste l’interesse dei partecipanti, è stata vincente.
Convergenza
In un momento strategico per l’industria della stampa e del packaging – ma quando mai non lo è – è la convergenza tra i settori di tutta la filiera a che dovrà essere un punto fermo per superare anche le problematiche di legislazioni miopi sul riuso e il riciclo, che possono danneggiare l’industria italiana. Un pericolo di cui si è parlato in tutti i recenti convegni, da Gipea a Gifasp e Giflex e di cui abbiamo piú volte riferito.
Una convergenza che vedremo al Print4All del maggio 2025, in cui tutta la filiera sarà rappresentata nelle proprie aree speciali, come annunciato da Paolo Pizzocaro, Fiera Milano. Ma anche convergenza sul piano internazionale, di cui qui abbiamo potuto avere le avvisaglie, con operatori provenienti non solo dai Paesi del Mediterraneo, ma anche oltre come, tra gli altri, Armenia e Georgia, di cui abbiamo avuto il piacere di conoscere i simpatici delegati e colleghi.
Congiuntura
Le prime relazioni hanno messo il dito nella piaga, che come ben sappiamo, è l’aumento dei costi e dei prezzi: costo del lavoro +30%; costo dei consumabili + 10%, per non parlare dei costi energetici, e cosí via. Mark Hanley, fondatore e presidente della società di consulenza internazionale IT Strategies, ha sostenuto che a fronte di questi rincari anche il costo del prodotto finale è aumentato, la cui risposta dovrà essere quella di offrire valore aggiunto, ciò che già vediamo in settori come etichette, cartotecnica e imballaggi.
Una situazione di crisi come si rileva da alcuni dati quali la riduzione della capacità produttiva da parte delle cartiere italiane (-9,1%), crollo della stampa commerciale, cui fa da contraltare l’aumento della stampa di packaging e etichette.
Complessivamente l’analisi fa emergere un buono stato di salute nonostante il quadro geopolitico e conseguentemente economico, continui a complicare la situazione. La propensione alla fiducia sembra prevalere anche per l’esercizio in corso.
Nel panel oggetto di osservazione sull’andamento degli ultimi due anni per le aziende di stampa e packaging emerge che le PMI stanno meglio (+16%) rispetto alle grandi imprese (+10%).
Una domanda che è emersa e che occorre tenere presente è stata questa: “quando è stata l’ultima volta che avete davvero calcolato il vostro reale TCO end-to-end sull’intero ciclo produttivo? Domanda scomoda per molti, ma necessaria.
Parlando di tecnologie di stampa, nel complesso è tuttora dominante la offset nella stampa commerciale (77%) contro il 10% in digitale, 7% flexo e altrettanto rotocalco. Dati che cambiano nel grande formato dove il digitale sale al 20% contro il 60% della offset e il restante 20% in altre tecnologie. Da tenere presente, tuttavia, che commerciale e grande formato non sono concorrenti.
Interessanti anche i dati della stampa industriale e decorativa in cui domina ancora la rotocalco (58%) con l’affermazione del digitale (19%) seguite a distanza da offset (4%) e flexo (2%). Altre tecniche analogiche coprono il 17%. Si nota un forte trend di crescita per la stampa digitale su cartone pieghevole con un +157% negli ultimi anni.
Ottimizzare
Molto significativa l’attesa relazione di Pat McGrew. Nell’affrontare il tema della convergenza nel mondo della stampa e packaging, ha parlato dell’importanza di una gestione basata su processi collaudati che generano un flusso di lavoro quanto piú possibile automatizzato e flessibile nelle tecnologie adottate. Secondo l’analista americana, solo questo tipo di efficienza consente ai fornitori di prodotti stampati di ottimizzare i costi garantendo una sana redditività. Obiettivi che si raggiungono partendo da un’istantanea dello stato dell’azienda, attraverso un assestamento che aiuterà a individuare i punti di forza e quelli su cui intervenire.
Tra i diagrammi mostrati, proponiamo questo in cui Pat mostra le percentuali con cui diversi fattori in ambito aziendale in ordine di importanza da parte degli imprenditori. Parlandone dietro le quinte, Pat McGrew ci ha fatto notare come spesso le aziende sottovalutino alcuni aspetti, quale la corretta comunicazione di ciò che si fa: in parole povere molte aziende fanno il contrario di quanto le strategie di crescita suggeriscono.

Il ruolo del packaging
La ricerca nel packaging segue due linee parallele: da un lato la sostenibilità, ma anche molta attenzione alla comunicazione visiva, in cui l’imballaggio funge da medium comunicativo. In due sezioni, moderate da Armando Garosci, ne hanno parlato Raffaele Bombardieri, R&D Packaging di Granarolo, Luca Cheri, Fonti di Vinadio, Acqua Sant’Anna, Mario De Rosa, Marketing e Comunicazione di Caffè Borbone, Daniele Castagnini, Frosta, Laura Patrizia Condello marketing Rinaldo Franco (Best Friend), Laura Bettazzoli, Bonduelle.
Relazioni che hanno spaziato dalle nuove tecniche di comunicazione e, come era prevedibile, sulla sostenibilità energetica, dei materiali, degli inchiostri e della gestione dei rifiuti. Su questo punto è stato messo in evidenza come in tutta la filiera produttiva, dal caffè ai surgelati, sia fondamentale l’attenzione rivolta al risparmio energetico e alla riduzione di emissioni in tutte le fasi, dalla scelta e produzione fino alla distribuzione, in cui il packaging si inserisce come fase primaria per la corretta conservazione e presentazione del prodotto.
Finanza e crescita
Si è parlato anche di finanza e di supporto alla crescita delle imprese e dell’export. Relatori il presidente, Emilio Panzeri di Italfinance con Nicola Carboni, responsabile divisione internazionale, e Massimiliano Brion, divisione finanza strutturata e straordinaria: “Finanza a supporto della crescita delle imprese e dell’export”. Strumenti finanziari adeguati per investimenti, acquisizioni e operazioni sul capitale per le aziende con programmi di crescita e supporto in tutte le fasi della produzione e della penetrazione sui mercati internazionali.
Una relazione molto attesa dopo aver visto i grafici presentati nella relazione di Stefano Portolani quando ha analizzato i trend dei mercati italiani, in cui si mostravano l’impennata dei tassi d’interesse nell’ultimo anno e il drastico crollo degli investimenti che ne sono la conseguenza.

Panzeri ha assicurato che i tassi scenderanno.
Nel presentare questi relatori abbiamo posto la domanda se nei loro finanziamenti personalizzi e diversificati si prevedano agevolazioni in funzione del tipo di investimento. Dato per scontato che oggi si punta sugli investimenti per la sostenibilità, sia perché è di moda sia perché si prevedono incentivi governativi, sarebbe piuttosto importante prevedere agevolazioni per investimenti nell’aggiornamento professionale non solo tecnologico delle industrie grafiche e, non meno importante, investimenti per migliorare la sicurezza sul lavoro. Quest’ultimo aspetto in particolare nella cartotecnica, settore in cui si stanno dirigendo diverse industrie grafiche non preparate e che per risparmiare investono in macchine non certificate CE, con i relativi rischi per gli operatori (si legga in proposito questa nostra intervista).
Sostenibilità
Ha concluso la parte tecnica la tavola rotonda “Sostenibilità, Circolarità, Regolamento Packaging: quali sviluppi per la filiera?”, in cui Marco Pasqualini dell’Istituto Italiano Imballaggio, ha evidenziato i punti critici del PPWR (il Regolamento europeo Packaging and Packaging Waste): Alberto Palaveri (Giflex) ha sottolineato quanto il provvedimento europeo focalizzandosi eccessivamente sul fine vita del packaging rischi di non dare il corretto peso all’imballaggio nella sua funzione conservativa dei prodotti alimentari per arginare gli sprechi alimentari, e secondo Massimo Ramunni (Assocarta), è necessario “rivedere il Regolamento su base di un’analisi complessiva scientifica anche per evitare di compromettere il circuito virtuoso italiano del riciclo di carta e cartone”.
Nutriamo l’inclusione
Degno di nota il finale, molto apprezzato da quanti non erano dovuti partire in anticipo, con la partecipazione di Nico Acampora, fondatore di PizzAut, la prima pizzeria gestita da giovani con disturbi dello spettro autistico e diventata un modello di inclusione sociale in Italia.
Acampora è un esperto di progettazione sociale che ha dimostrato con il suo intervento come questi ragazzi speciali, grazie al lavoro, abbiamo sviluppato nuove capacità e si siano integrati in una società spesso distratta, se non incline a escludere il diverso. In questo suo intervento “Nutriamo l’inclusione. Vietato calpestare i sogni“, Acampora ha condiviso la sua esperienza come padre di un ragazzo autistico, che è riuscito a trasformare una sfida difficile in una risorsa positiva. La sua storia, e quella dei ragazzi che lavorano con lui, ha trasmesso un messaggio fondamentale: quando si hanno competenze nel proprio settore, le intuizioni diventano la base per progredire e raggiungere gli obiettivi. Una storia, quella di PizzAut, che conferma che le intuizioni vanno ascoltate e non calpestate.
Qui il VIDEO di uno spezzone della relazione di Nico Acampora
Una giusta conclusione al tema dell’intero convegno: creare un sistema, lavorare insieme, favorire la convergenza e, nel caso della stampa e del packaging, avere la consapevolezza di rappresentare un mercato vivace e attento ai cambiamenti.
Queste la aziende sponsor che hanno organizzato i laboratori tecnici:
Petratto: “Cartotecnica e finishing integrato” (con la partecipazione di Pixartprinting e IGL)
UTECO: “Latest technologies for innovation”
Ricoh: “Essere sostenibili nel Printing Production e nel Mailing” (con la partecipazione di PRT Group)
Fujifilm: “La stampa digitale nel packaging flessibile”
OMET: “Labels&Packaging oltre la stampa in quadricromia”

Tutte le associazioni di filiera sono state coinvolte. Nella foto da sinistra: Enrico Barboglio, direttore ACIMGA e segretario generale ARGI | Maurizio D'Adda, direttore Assografici e direttore Federazione Carta e Grafica | Alessandro Mambretti, presidente TAGA | Sante Conselvan, vicepresidente ATIF (in rappresentanza di Marco Gambardella presente fino a pochi minuti prima), Tiziano Galuppo, presidente Unione Grafici di Milano | Daniele Barbui, presidente ACIMGA | Antonio Maiorano, presidente ARGI | Alberto Ghiotto, presidente Gipea | Alberto Palaveri, presidente Giflex. Manca Massimo Ramunni che ha partecipato alla tavola rotonda ma subito rientrato in Assocarta di cui è direttore.

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