Con la consegna in contemporanea di due macchine GT modulari per stampa e nobilitazione di etichette rispettivamente con 5 e 6 gruppi stampa/fustella alla Etigraph di Pordenone, CARTES stabilisce un nuovo record.

Ci stiamo abituando agli exploit dell’etichettificio di Chions (PN) nella sua continua crescita produttiva. A un anno di distanza Federico Zucchett decide di ammodernare anche il parco macchine per la stampa serigrafica. La scelta ricade su due macchine CARTES per produzione e nobilitazione di etichette con varie unità serigrafiche, stampa a caldo e flexo rispettivamente a 7 e 5 unità.

«Avevamo già macchine serigrafiche, ma il mercato in crescita – ci spiega Federico Zucchet – soprattutto all’estero, ha reso necessario non solo aumentare la produzione, ma anche aggiornare la tecnologia di stampa.»
Quindi i presupposti che hanno suggerito a Etigraph di scegliere queste macchine di CARTES risiedono nella loro tecnologia, nella loro modularità e nell’elettronica altamente avanzata, oltre all’alta affidabilità dimostrata da centinaia di macchine installate in tutto il mondo.CARTES Etigraph

Produzione raddoppiata

Etigraph Italia  è un’azienda ormai affermata.   Nata nel 1983 come laboratorio tipografico per la stampa di etichette autoadesive in bobina, ha oggi un organico di circa 70 persone e una produzione di tutto rispetto.  Se un anno fa si parlava di 3 milioni di etichette al giorno, oggi la produzione globale è raddoppiata.
Infatti, per poter sopperire a questa mole di lavoro e fare fronte alle specifiche richieste dei clienti, è stato necessario investire direttamente in queste due macchine che lavorano su due turni con estrema precisione e con altissima produttività.
«Il nostro è un settore in continua evoluzione e anche se con dinamiche differenti rispetto al passato – ci dice Zucchet –. Le etichette che produciamo sono destinate al settore enologico e quindi richiedono un elevato grado di qualità, che siamo in grado di garantire per le conoscenze maturate durante i vari anni di presenza sul mercato, di ricerca e sviluppo nel settore

Record di installazioni

La qualità comincia dalla selezione dei migliori materiali presenti sul mercato e passa per tutte le fasi produttive fino alla completa soddisfazione del cliente.
CARTES, raggiunge con questa installazione il record di 19 macchine per etichette vendute nell’anno 2019 solamente in Italia.

Le due macchine
Cartes Etigraph

Vediamo dunque di descrivere queste due macchine per produzione e nobilitazione di etichette

La prima è una GT-366-SSSHSR composta da 6 unità, modulari con sistema MHPS che permette di posizionare automaticamente ogni unità di lavoro indipendentemente dalle altre.
La macchina è caratterizzata da questa configurazione:
Il modulo in entrata consiste nello svolgitore integrato con controllo del materiale servo-assistito e l’albero a espansione pneumatica supporta bobine fino al diametro 800 mm.
Un guida banda elettronico con sensore a ultrasuoni, e un piano per giunte permettono l’allineamento perfetto della bobina.
Poiché sulle GT vengono lavorate spesso bobine prestampate, una fotocellula di ripresa per lettura delle tacche o contrasti di colore assicura il registro perfetto nella sovrastampa.
I gruppi stampa consistono in tre unità serigrafiche con forni di essiccamento UV con alte prestazioni, per stampa a colori, riserva e rilievo braille.
Una quarta unità per stampa a caldo e rilievo con 2 foil ad avanzamento trasversale ed uno longitudinale.
Segue una quinta unità serigrafica UV analoga alle prime tre e un sistema doppio traino con compensatore e fotocellula di ripresa.
La sesta unità è costituita da una fustella semirotativa con sistemi di regolazione di alta tecnologia.
Questa unità – la fustella semirotativa – è uno dei fiori all’occhiello di CARTES per i suoi sistemi innovativi brevettati.  Il cilindro magnetico gearless permette di lavorare in un range di spessore del lamierino da 0,2 a 2 mm ed è dotato di Air Gap System (AGS). Questo è un sistema proprietario che permette di regolare con precisione millesimale la distanza tra la fustella ed il materiale, controllando la profondità del taglio, ed ottenere una fustellatura perfetta fin dal primo ciclo.

Inoltre, l’unità è dotata del Image Distortion System (IDS) un dispositivo che consente di allungare o restringere fino al 20%, rispetto alla dimensione originale e fino a 5 pose di fustellatura simultaneamente e senza modificarne l’interspazio. Questa distorsione, non solo permette di utilizzare fustelle create per cilindri magnetici con diverso sviluppo, ma anche di ottenere una gamma di forme più ampia senza dover acquistare e immagazzinare nuove fustelle.

Il modulo in uscita consiste in un sistema di riavvolgimento completamente servo assistito, dotato di 5 gruppi di taglio longitudinale lama contro lama, due alberi ad espansione pneumatica diametro 76 mm con controllo di tensione automatico, uno per bobine fino a 800 mm ed uno per bobine fino a 500 mm ed un albero ad espansione pneumatica con controllo di tensione idoneo per la sfridatura ad alta velocità di etichette di forme difficili. Gli alberi sono abilitati per la rotazione in senso orario e antiorario.
Il sistema di riscaldamento favorisce il distacco dello sfrido sul riavvolgitore.

Pronte per Industria 4.0

La seconda macchina GT-365SSHSR, con le stesse caratteristiche della precedente, è configurata con due unità serigrafiche seguite dal gruppo per stampa a caldo e rilievo dotato del dispositivo per rimozione della finestra di fustellatura (depastillage). Segue il quarto modulo serigrafico. Il gruppo di fustellatura è dotato, come nella macchina precedente, dei sistemi di regolazione AGS & IDS, i più avanzati.
In uscita, il sistema di riavvolgimento è completamente servo assistito, dotato di 5 gruppi di taglio longitudinale lama contro lama come per la macchina precedente.
Entrambe le macchine sono dotate di computer per connessione remota alla sede Cartes per la diagnostica e gli upgrade di software, predisposta per Industria 4.0.

Inoltre entrambe le macchine sono dotate dell’innovativo sistema Smart DS che oltre a memorizzare i dati  produttivi per ogni lavoro, registrano e all’occorrenza richiamano tutti i parametri e le impostazioni meccaniche permettendo cosi di ottimizzare e velocizzare il set-up di ogni avviamento lavoro.