Drupa 2016 è stato un evento diverso dalle edizioni che l’hanno preceduta. I motivi sono di carattere tecnico ma anche sociale.

Innanzi tutto è stata la drupa della ripresa, della voglia di tornare a investire e a cercare soluzioni per un’attività – quella della stampa commerciale – che non ha più lo smalto di altri tempi. E allora lo smalto lo si cerca in quelle innovazioni che possono permettere alle aziende di offrire ai clienti soluzioni che permettano loro di distinguersi sul mercato.
In questo articolo non entriamo nei dettagli – rimandiamo ai precedenti articoli su ‘drupa a caldo‘, innovazioni nella offset, innovazioni nella flessografia, e prossimamente nella “drupa in pillole” o articoli specifici – e non facciamo pubblicità alle aziende che ci stanno tempestando di comunicati stampa (che sembrano copiati uno dall’altro) dove tutti dichiarano di aver ‘cambiato i paradigmi della stampa’. Condividiamo comunque l’opinione che per tutti questa drupa 2016 sia stata un ‘grande successo’.

Alla ricerca del valore aggiunto

Visitatori numerosi da tutto il mondo, stand affollati attorno alle innovazioni, vere o presunte tali, ma soprattutto attenzione a tutto ciò che può dare valore aggiunto alla stampa: stampa decorativa, stampa 3D, verniciature UV a spessore, inchiostri e carte speciali e anche stampa lenticolare.
Come sempre le grandi aziende sono state le più visitate anche grazie alle azioni di marketing che hanno intrapreso prima e durante la manifestazione (in questo, salvo rare eccezioni, le aziende italiane hanno molto da imparare).
Ma per scoprire le vere novità spesso era il caso di cercare con attenzione senza dare troppa retta al canto delle sirene.

Onore agli italiani

Le soluzioni made in Italy erano tra le più innovative

Le soluzioni made in Italy erano tra le più innovative

In questo commento cerchiamo quindi di valutare cosa ci ha detto drupa, sia per esperienza diretta, sia raccogliendo opinioni da visitatori e da esperti.
Innanzi tutto ci piace osservare che gli espositori italiani non solo erano i più numerosi – se escludiamo la Germania che giocava in casa e la enorme Cina – con le sue 168 (9,14%) aziende presenti, per un totale di 14.000 mq (9%) di stand, secondi per spazio davanti alla Cina.
Ma oltre al numero, abbiamo notato senza tema di smentita, che la vere novità della fiera vestivano ‘azzurro’.
Ecco infatti alcune delle impressioni che riferivamo a caldo via facebook e da molti condivise: “Vedo tante novità in drupa. Ma quelle vere sono tutte italiane. Siamo bravi.” “Eccone una. Una mini autoplatina che fa anche sottobicchieri da birra; (8 maggio). Oppure la piega-incolla intelligente e il robot che impara.SCS Automaberg

Restando quindi alle aziende italiane, soprattutto nella cartotecnica abbiamo visto le macchine che producono i migliori astucci e scatole di ogni forma e dimensione, certamente leader a livello mondiale. Non solo, ma una vera novità era il piccolo sistema robotizzato per il riempimento degli astucci cosmetici: un robot impara a inserire il termoformato e i flaconcini: la prima operazione si fa a mano, quindi il braccio impara e prosegue facendo tutte le operazioni in automatico.

Kombo TAV-R, il nuovo sistema da taglio senza fustella per cartotecnica totalmente automatico con sistema logistico integrato, flessibile e modulare, per la movimentazione dei materiali.

Kombo TAV-R, il nuovo sistema da taglio senza fustella per cartotecnica totalmente automatico con sistema logistico integrato, flessibile e modulare, per la movimentazione dei materiali proposto da Elitron

Ancora in cartotecnica da citare il tavolo di cordonatura e taglio con alimentazione e movimentazione automatica, che ha destato molto interesse da parte dei visitatori.
Un cenno ancora, sempre parlando di aziende italiane per la cartotecnica merita un cenno il taglio automatizzato senza fustella per il packaging proposto da Elitron, di cui parliamo a parte, e le iniziative di Primatech, una azienda perugina specializzata della manutenzione e revisione di macchine Bobst, che con la sua presenza nello stand taiwanese SBL per le fustelle, propone piega-incolla costruite in Italia.

La nuova Onyx per stampa flexo e accoppiamento operava con raccolta dati secondo i concetto del 4.0. Per l'attivazione dell'adesivo ha inserito un modulo electron beam

La nuova Onyx XS One di Uteco per stampa flexo e accoppiamento operava con raccolta dati secondo il concetto del 4.0. Per l’attivazione dell’adesivo ha inserito un modulo electron beam

Ma non solo nel campo della cartotecnica. Abbiamo potuto vedere innovazioni nelle macchine per la stampa flexo con il 4.0 e nelle macchine a banda stretta per etichette e packaging flessibile. Su due macchine italiane abbiamo visto per la prima volta adottare per la stampa su supporti flessibili, inchiostri e asciugatura electron beam che permette di usare inchiostri all’acqua per il packaging alimentare evitando l’uso di fotoiniziatori.

Il modulo e-beam appplicato su una macchina a banda stretta per packaging flessibile

Il modulo e-beam appplicato su una macchina a banda stretta per packaging flessibile

Oltre che nel packaging, è stata lanciata l’iniziativa di collaborazione tra Cerutti e Innovia (e con Rolling Optics per i foil di ologrammi) che punta al mercato delle banconote in plastica stampate in rotocalco, un settore che potrebbe avere largo sviluppo, dato che oggi copre il solo 3% del mercato con una crescita del 4% all’anno.
Possiamo solo aggiungere che le aziende italiane sapessero gestire il marketing come le americane (o israeliane), avrebbero molto più successo e sarebbero le prime al mondo.

Ma vediamo con alcuni esempi pratici, di fare il punto delle principali innovazioni.

Stampa

Ovviamente attenzione concentrata sulla stampa digitale che ha ormai raggiunto il 25% di fatturato nella stampa commerciale e utilizzata dal 38% dei fornitori di stampati in Europa e nord America (dati drupa). In questo settore molte le novità annunciate, per la gran parte implementazioni di macchine esistenti. Da segnalare, unica eccezione ai nostri propositi, la Voyager prototipo di una rivoluzionaria macchina inkjet a foglio di altissima qualità con nuovi inchiostri top secret, per pubblicazioni del settore lusso, di cui pensiamo di sentir parlare prima della prossima drupa.

Oltre la stampa

Per far fronte alla customizzazione di massa, occorre segnalare che secondo le stime di drupa il 72% degli stampatori commerciali – 87% negli USA – sono orientati a fornire prodotti quali foto book, T-shirts e prodotti promozionali: questo significa prestare nuova attenzione a nuovi inchiostri per la stampa su oggetti e tessuti, e la stampa 3D di cui riferiamo sotto.
Gli inchiostri sono notevolmente migliorati per qualità. In particolare i produttori si sono concentrati nello sviluppo di nuovi inchiostri e vernici in grado di dare maggiore brillantezza, precisione e funzionalità, e anche effetti speciali.
Inchiostri metallici; inchiostri che cambiano colore, ad esempio oltre ai termocromici ci sono quelli che cambiano colore in funzione dell’umidità o della presenza di CO2 da utilizzare sia nella stampa di sicurezza, sia nella stampa grafica e sui tessuti; ci sono inchiostri che contengono grafene adatti alla stampa funzionale per circuiti stampati o dispositivi elettronici flessibili. In forte sviluppo gli inchiostri per la stampa su tessuti.

 Stampa decorativa

Questa interessante 'cantinetta' in cartone ondulato era una delle tante 'stranezze' di Highcon. Le altre erano le eleganti ragazze vestite di cartone

Questa interessante ‘cantinetta’ in cartone ondulato era una delle tante ‘stranezze’ di Highcon. Le altre erano le eleganti ragazze vestite di cartone

Questo è stato forse il settore che ha destato maggiore interesse da parte dei visitatori e le novità più numerose. È stato un passo avanti rispetto alla normale stampa foil a freddo o a caldo, perché le soluzioni presentate spaziano dalle goffrature con vernici speciali UV, a rilievi con inchiostri metallici, alla ‘nano-metallizzazione’ proposta da Landa e applicata con successo su una macchina per etichette e packaging flessibile di Omet.

La nano metallizzazione di Landa applicata a una macchina Omet

La nano metallizzazione di Landa applicata a una macchina Omet

Le aziende che hanno raccolto il maggior numero di visitatori sono state la Scodix e la MGI, cui possiamo aggiungere Highcon con le sue particolari soluzioni di cordonatura e taglio creativo del cartone.
Pochi invece hanno avuto occasione di vedere le notevoli innovazioni nel campo del lenticolare. Pochi, perché l’occasione è stata durante la consegna degli Award alle aziende – stampatori e agenzie di pubblicità – che hanno presentato soluzioni molto innovative: la stampa lenticolare trova impiego – ed erano le categorie premiate – nella pubblicità esterna, sul punto vendita, nelle etichette e nel packaging, nei libri. Solo una azienda italiana era tra le finaliste, mentre la parte del leone è stata fatta dalle aziende USA. Questo video illustra una applicazione a una confezione per il caffè, premiata con l’award all’Innovation Park.

Unica italiana finalista Tre D per questo lavoro per Expo

Unica italiana finalista Tre D per questo lavoro per Expo

Packaging

Secondo le indagini di mercato (fonte drupa) per l’85% dei consumatori il colore di un imballaggio è un fattore chiave nelle scelte d’acquisto. Colori differenti influenzano le emozioni e quindi la scelta dei prodotti, svolgendo un ruolo importante anche per i designer e gli stampatori. Quali caratteristiche addizionali, tutti i sistemi di packaging devono tenere conto del valore aggiunto quali la segnalazione della freschezza del prodotto contenuto nell’imballo, la semplicità e la riciclabilità, la stampa di sicurezza NFC (near field communication) con RFID o sistemi di codifica. Assoluta novità su cui torneremo con apposito articolo dettagliato, la nuova codifica invisibile che sostituirà i codici a barre e QR soprattutto sugli imballi di prodotti di valore.
C’è poi da segnalare il packaging ‘amichevole’, quali i contenitori commestibili o che si riutilizzano come vasi da fiori o persino l’involucro per tavolette di cioccolato fatto utilizzando gusci di nocciole. A questo proposito ci piace segnalare una nuova idea di astucci monodose realizzati da una studentessa italiana per la sua tesi di laurea all’ISIA di Faenza, di cui abbiamo dato notizia.

Ologrammi per la stampa di sicurezza in una elegante presentazione allo stand Fegrigoni

Ologrammi per la stampa di sicurezza in una elegante presentazione allo stand Fegrigoni

Da citare varie soluzioni nel campo degli ologrammi. Fedrigoni mostrava le soluzioni proposte per il settore delle banconote, oltre alla carta ‘a prova d’olio’ per etichette che non assorbe gocce d’olio e facilmente rimovibili. Una soluzione che potrà trovare interesse nelle confezioni di lusso per ristoranti.
Una azienda finlandese ha mostrato una carta trasparente iridescente, con effetti ologramma, realizzata con una tecnica propria basata sull’interferenza.  È una novità una cui dedicheremo un apposito articolo.

Stampa funzionale

Gli inchiostri al grafene sono una delle novità di cui molte applicazioni sono ancora da prevedere

Gli inchiostri al grafene sono una delle novità di cui molte applicazioni sono ancora da prevedere

Questo settore copre gli schermi per i cellulari, ma anche i pannelli fotovoltaici, presto stampati semplicemente con tecniche flessografiche. Anche in questo campo hanno parte attiva nuovi inchiostri contenenti grafene e nanoparticelle metalliche; ma anche i supporti flessibili accoppiati o rivestiti (si veda in proposito il nostro articolo su Coveme).
La stampa funzionale trova applicazione nell’abbigliamento sportivo, nella decorazione di interni, ma anche nella cura della persona e della salute (proteine stampate e altro) e nella prevenzione alla pirateria dei prodotti di valore, oltre che nelle banconote, carte di credito e più semplicemente nelle carte di fidelizzazione e tanto altro.

Multichannel

La stampa è oggi multicanale. Sono ancora poco diffuse ma ormai a strada è aperta per le riviste che integrano suoni e video. Questa è una soluzione intelligente per una rivincita della comunicazione su carta rispetto a quella via internet. Secondo tutte le statistiche e le proiezioni, la pubblicità si sposta dalla carta a internet. Una soluzione è quella di applicare la realtà aumentata (A.R.) alle pagine pubblicitarie sulle riviste, mediante la quale inviare il lettore che utilizza una smartphone a un video o a un messaggio così come avviene con la pubblicità su internet. Come detto sopra, drupa ha presentato soluzioni molto innovative in questo campo più sofisticate del QR code, che nel settore del packaging è già utilizzato dal 50% degli stampatori.

Stampa Green

Non dimentichiamo l’importanza anche per acquisire clienti, della stampa ‘amica dell’ambiente’, la cosiddetta green printing.
Sono sempre più le aziende e soprattutto le istituzioni a richiedere carta certificata (FSC o PEFC) sia per il rispetto dell’ambiente, sia per l’attenzione ormai diffusa della necessità di preservare le risorse forestali (rimandiamo in proposito ai nostri articoli dedicati)
Anche l’impiego della carta riciclata riveste la sua importanza, e sono sempre più diffusi gli inchiostri senza solvente. Mentre si cerca di lanciare le banconote in plastica anziché in carta per ragioni legate all’igiene oltre che alla durata – se ne è parlato allo stand di Cerutti che collabora con Innovia in questo campo –, la novità più sorprendente è una carta trattata chimicamente che distrugge i batteri. L’idea è di pubblicare libri con questa carta per i paesi del terzo mondo che soffrono di malattie dovute alla cattiva igiene. Questa carta è in grado di filtrare l’acqua e renderla potabile.

Stampa 3D

Questo paragrafo meriterebbe un discorso a parte. Drupa ha dedicato un intero padiglione alla stampa 3D, che si trovava comunque anche presso grandi aziende del settore stampa digitale di grande formato, che hanno presentato soluzioni proprie.

Le applicazioni della stampa 3D nel campo della comunicazione sono in rapido aumento

Le applicazioni della stampa 3D nel campo della comunicazione sono in rapido aumento

La più interessante, a nostro parere, è quella israeliana che permette la realizzazione di oggetti di medio e grande formato con uno speciale gel anziché il filamento o il getto. Questa soluzione apre molte strade nel settore dell’architettura d’interni e nuove vie per gli stampatori del grande formato, nel campo della pubblicità sul punto vendita. Di questo avevamo parlato in anteprima in questo articolo. Non a caso abbiamo incontrato sullo stand uno stampatore umbro in cerca di nuove soluzioni nel mercato del POP/POS e non solo. Solo questa azienda ha venduto in fiera 22 macchine, di cui alcune anche in Italia. Ne parleremo a breve.

 

Durante tutto il periodo della drupa la vigilanza è stata accurata anche se non invasiva. Per una borsa ‘sospetta’ ma solo dimenticata, è stata chiusa temporaneamente la Eingang nord (immagine accanto al titolo) per ragioni sicurezza. Naturalmente ci sono stati momenti di tensione, ma tutto è poi andato bene. Anche le serate nella Altstadt con stinco e birra sono andate come sempre.