Quella cosa inutile… per chi non ha niente di meglio da fare
Ma loro avrebbero avuto fortuna, perché proprio il giorno seguente doveva passare una carovana di muli, che trasportava merci alle terre dei Fieschi. «E voi li lasciate passare?» chiese Geno. I briganti risposero con una gran risata. «Ora sì, ah, ah. Ma ci faremo vivi al loro ritorno.» E, allo sguardo interrogativo dei due cavalieri, spiegarono che la carovana sarebbe tornata con due carichi molto interessanti. L’olio delle olive rivierasche che i frantoi stavano spremendo in quei giorni e, poi, una strana novità. «Una novità?» chiesero all’unisono i cavalieri. «Sì, una cosa inutile, ma che per i prìncipi, i cardinali e persino il Papa ha un grande valore. Viene dalla valle del Leira, vicino a Genua. Sono fogli che fanno con gli stracci e la chiamano papé, ma i principi la chiamano charta.
Dicono che ci scrivono sopra e che persino ci dipingono, e dopo diventano preziosi come l’oro. Naturalmente…» aggiunse «solo per quelli che non hanno niente di meglio da fare.» E così dicendo, alzò ilare la coppa di Gutturnio e si tagliò una bella fetta di arrosto.
Marco Francesco Picasso, Wilma Coero Borga: I Briganti del Vigoleno ‒ pag 34 – De Ferrari Editore, 2024
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