Sommario degli articoli e notizie del mese di febbraio 2024 di MetaPrintArt, rivista online di tecnica e cultura grafica da 15 anni online.
Fondata nel 2009 da Marco F. Picasso, MetaPrintArt è la prima rivista del settore stampa, packaging, ambiente, pubblicata esclusivamente online. Direttore Micaela Picasso. Direttore della rubrica MetaÃlice Wilma Coero Borga. Responsabile vendite Roberto Mercati.
EDITORIALE
Proseguono gli editoriali dedicati alle parole di moda: dopo e Intelligenza Artificiale, dedichiamo questo al Cambiamento.
Il cambiamento è subdolo, scivoloso e si insinua senza farsi notare, come spiega il noto racconto della rana bollita.
La prima volta che ho sentito parlare di cambiamento, fu a un Comprint del 1991 a Madrid. In effetti in quegli anni i cambiamenti nel settore della stampa erano all’ordine del giorno e avrebbero rivoluzionato l’industria grafica, come e piú del passaggio dalla tipografia alla offset.
Oggi stiamo assistendo a una nuova rivoluzione che nella pratica sembra piú teorica che effettiva: i big data e l’IA nel settore della stampa. Ritengo tuttavia che sia ridotta – al momento – la percentuale degli stampatori coinvolti, a giudicare dai messaggi che si leggono su FB da parte di tipografi (e sono tanti) che svolgono ancora tutti i loro lavori a mano. Per quanto tempo ancora non è facile prevedere. Certo è che il digitale imperversa (e non solo la stampa digitale): basti pensare all’identificazione di 39 nuovi profili professionali legati all’evoluzione del digitale nella classificazione del personale del CCNL Grafici Editoria, con un occhio di riguardo anche all’impatto degli strumenti di Intelligenza Artificiale nei flussi di lavoro. Però, in genere il cambiamento è subdolo, scivoloso e si insinua senza farsi notare, come spiega il noto racconto della rana bollita. E questo è pericoloso, non basta dire “siamo in una fase di cambiamento” perché è così da sempre. Un esempio è quello climatico, di cui tanto si parla ma non si fa praticamente nulla (e forse poco ormai si può fare) per fermarlo. Qual è la morale? Che in ogni attività, in ogni momento della vita reale e del lavoro, bisognerebbe tenere gli occhi ben aperti e le antenne alzate. Pochi lo fanno.
MERCATI & AZIENDE
OSSERVATORIO
Come l’industria grafica evolve verso il 5.0 e la IA
Intelligenza artificiale e i benefici per i settori produttivi
CONGIUNTURA
Fiducia delle imprese in aumento
Il DL Energia non garantisce la competitività
VITA D’AZIENDA
Eurolabel soddisfatta dei LED UV con ArcLED di GEW
Innovazione nelle etichette autoadesive
INTERVISTE
Peter Andrich spiega Come l’industria grafica evolve verso il 5.0 e la IA
IN BREVE DALL’ITALIA E DAL MONDO
Sciolta la riserva sul CCNL grafici
UV Ray rafforza la rete di distribuzione
Coesia acquisisce AMC-LLC
“Inside-Out” progetto artistico di Durst
Mondi completa l’acquisizione di Hinton Pulp
Canon leader di sostenibilità
PRODOTTI&TECNICHE
Presentata la nuova Versafire LP di Heidelberg
Xcatola una start up di nicchia per la cartotecnica
Packaging flessibile riciclabile
Flessografia – Corsi di formazione ATIF 2024
Test per stress ambientali
AMBIENTE & SICUREZZA
Intelligenza Artificiale e Sostenibilità
Gli hacker cinesi
Rapporto Ambiente SNPA
EVENTI & APPUNTAMENTI
Riprendono i TAGA Days
Flessografia – Corsi di formazione ATIF 2024
CULTURA GRAFICA
Sulla genesi della tipografia – parte seconda
InPRESSIONI chiude dopo 14 anni
Eridania lancia una collezione di bustine da zucchero
Biennale d’arte contemporanea “Premio Marche”
La Citazione di febbraio
Il Tipografo e il Giudice
Identificò le cassette che contenevano le lettere di metallo, ordinatamente divise per colonne, un telaio su cui le lettere erano disposte a formare parole e frasi e un pesante congegno con un lungo manico che doveva essere la pressa. Tutto intorno vide scatole e pacchi di carta impilati, alcuni bianchi, altri già stampati. Guardò le lettere sul telaio: doveva essere a quello che stava lavorando Hiscock. Forse era l’opuscolo incriminante, pensò, con il cuore che batteva un po’ più forte. Ma non riusciva a leggere le parole. «Fatemi luce!» disse, e Hiscock si affrettò ad accendere diverse lampade. Anche così, però, Hornbeam non era in grado di decifrare quello che c’era nel telaio: le parole sembravano scritte al contrario. «Cos’è, una specie di codice?» chiese con tono accusatorio.
Hiscock gli rivolse uno sguardo di sufficienza. «Quella che state guardando è un’immagine speculare di ciò che comparirà sul foglio di carta» rispose. Dopodiché, con tono sprezzante, aggiunse: «Come sanno anche gli sciocchi».
Ken Follet – Le armi della luce – Mondadori
METAÃLICE
INCONTRIAMO GLI EDITORI
INCONTRIAMO GLI AUTORI
Due autrici che sanno promuovere il proprio lavoro
L’immagine in alto: Il logo dei prototipografi Schoeffer e Fust a Magonza (in pratica il primo logo di una azienda tipografica)
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