Calo intellettivo: cronaca di una lenta distrazione di massa
Il QI medio sta calando in modo preoccupante: ma l’intelligenza si costruisce, si allena, e si può ancora coltivare. Il ruolo della carta e della scrittura manuale.
C’è qualcosa di profondamente ironico – e un po’ tragico – nel fatto che l’umanità, proprio mentre accumula conoscenze come mai prima nella storia, sembri progressivamente meno capace di usarle. Gli studiosi parlano chiaro: dal 1950 il quoziente intellettivo (QI) medio è in calo costante, e le proiezioni verso il 2100 non promettono nulla di rassicurante.
A dire il vero, non serve attendere il prossimo secolo per preoccuparsi.
Basta accendere la televisione, scorrere un feed social o ascoltare una conversazione pubblica per percepire che qualcosa si è incrinato. Non si tratta solo di una diminuzione delle capacità cognitive, ma di un fenomeno forse ancora più curioso: una crescente arroganza intellettiva.
Mai così tante opinioni, mai così poca fatica nel costruirle.
La televisione, ma non solo …
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